Netbook News

Wind e overclock estremo!

Azoto liquido per andare oltre ogni limite

Danilo, giovedì 27 novembre 2008 ore 19:55
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L’overclock  è una pratica molto diffusa nel mondo dei Pc, in particolare tra quelli utenti assetati di prestazioni che sono alla continua ricerca di un metodo per spremere al massimo l’hardware del proprio dispositivo.

Non c’è da meravigliarsi, data la natura estremamente geek di tali macchine, soprattutto quando ancora semisconosciute, che l’overclock sia stato adottato in vasta scala dai possessori di Netbook, in particolare da videogiocatori incalliti e utenti amanti del SuperPI.

Inoltre con l’uscità del nuovo Intel Atom, più “elastico” rispetto all’obsoleto Celeron e dalle minori emissioni di calore, ci si è potuti letteralmente sbizzarrire, tanto che gli stessi produttori hanno inserito la possibilità di controllare il clock del processore, al fine di ottenere una maggior longevità o prestazioni al top.

Oggi, tuttavia, assistiamo a qualcosa che va nettamente oltre quanto già visto fino ad oggi… Vedendo queste foto sono rimasto realmente a bocca aperta, meravigliandomi dei livelli che l’ingegno (o la follia, a seconda dei punti di vista) umano può raggiungere.

Vi starete chiedendo cosa ritragga l’immagine qui sopra… Beh, si tratta di un povero MSI Wind U100 finito nelle mani del team XtremeSystems: il team ha cercato di spingere al limite l’Atom del Netbook, portando il clock a valori inimmaginabili in condizioni normali, ma che loro hanno raggiunto tramite l’uso di strumenti “non proprio comuni”.

Il primo passo è stato, evidentemente, quello di spogliare la macchina dello schermo e di gran parte del case, cosa che ha permesso di abbassare la temperatura di idle di qualche decina di gradi.

In seguito è stato rimosso il sistema di ventilazione, in modo da lasciare scoperti tutti componenti interni, è stata applicata della nuova e migliore pasta termica ed è stato posizionato sulla Mobo niente di meno che un radiatore, in seguito riempito con azoto liquido!

Notate la particolare collocazione, che permette di dissipare il calore (o congelare, per meglio dire) di tutti principali componenti, Ram in primis.

La temperatura misurata in seguito all’applicazione del radiatore pieno di azoto liquido ha dell’incredibile: 15 gradi sotto zero.

Ultimo passo, dopo tanta fatica, è stato proprio l’overclok: il dispositivo ha raggiunto l’incredibile frequenza di 2385 Mhz, andando a spodestare il precedente record di 2315 Mhz.

Lasciando ogni commento a voi lettori, possiamo solo consigliarvi, naturalmente, di non provare nulla di simile a casa.

Fonte:eeepcnews.de

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Commenti

Leggi i pareri degli altri

  • radia

    il 28 novembre 2008

    Cavolo che figata!
    E se provassi a collegarlo al radiatore dell’auto? O a metterlo in freezer?

  • net

    il 28 novembre 2008

    Vorrei comprendere l’utilità di questo esercizio…quel radiatore avrà un’autonomia di massimo 5 minuti…che bello deve essere rabboccare il radiatore ogni 5 minuti col rischio di far colare dell’azoto sulla scheda madre…mah!

  • Dany-69

    il 28 novembre 2008

    Ragazzi ma sono puri esercizi di stile!! :D
    Nulla di realmente utile….

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