Video – Recensione Trekstor Pyrus Mini
Trekstor Pyrus Mini è un ebook reader per chi legge spesso fuori casa. Ha uno schermo da 4.3 pollici quando gli altri sono da 6 o al massimo 5 pollici e funzionalità davvero basilari. Niente dizionario, note o ricerche online, nessun carattere personalizzato; solo lettura, cambio pagina e un po’ di zoom. Se pensate che le aggiunte dei nuovi ebook reader siano solo distrazioni, e che il touchscreen non sia fondamentale, allora è davvero il lettore adatto a voi.
Pyrus Mini ha un prezzo di listino pari a 69 euro, ma nei centri commerciali si trova anche a meno. Io ho provato la versione rossa, ma è in vendita anche in blu (molto carino) e nero. Per vederlo in azione, guardate la videorecensione a seguire. Per tutti gli altri dettagli, continuate a leggere.
Sul telaio e le dimensioni di Trekstor Pyrus Mini non c’è molto da dire. Con 111 grammi esatti e 9 mm di spessore, è davvero adatto ad ogni tasca. Si presta particolarmente all’uso in esterno anche perché rivestito con plastica morbida, del tipo che non si raschia tanto facilmente.
E’ abbastanza solido ma non quanto un Kindle (si sentono scricchiolii se piegato) e decisamente comodo da tenere in mano non solo perché è piccolo, ma perché la bombatura del retro tende a sfinare in prossimità dei bordi. Si presta anche all’uso in orizzontale (pulsantiera a destra o a sinistra) visto che l’interfaccia utente permette di ruotare lo schermo.

Pyrus Mini non è touchscreen, e si gestisce attraverso una pulsantiera con quattro tasti (HOME, MENU’, BACK e TASTIERA) e un Pad direzionale al centro. Sul lato destro, e solo su quello, ci sono due tasti di cambio pagina. I pulsanti sono in plastica dura, rifiniti come il resto, ed hanno una qualità tutto sommato accettabile; i due del cambio pagina, ed è un bene, sono più solidi e precisi.
Sul fondo il connettore microUSB per caricarlo e collegarlo al PC e il lettore di schede microSD (fino a 32GB) sono i mezzi da usare per inserire libri nell’ebook reader. Pyrus Mini non ha WiFi, quindi i documenti vanno caricati a mano, non si possono acquistare o scaricare direttamente dal lettore come avviene su Kindle, Kobo e altri. Fa parte del discorso legato al minimalismo fatto prima.

La memoria interna è di 2GB, quindi libri, immagini e documenti possono starci senza problemi, ma perché non sfruttare la microSD, magari da usare normalmente su tablet e quando serve sul Pyrus Mini? Passiamo allo schermo. E’ un 4.3 pollici con risoluzione di 800×600 pixel e dimensioni di 66×88 mm. Il PPI, la densità di pixel, ha un valore di 233 punti, ed infatti i caratteri sono nitidi anche sotto le lenti macro della mia Canon.

Attenzione però! Lo schermo non è un E-Ink come nel 99% degli ebook reader. Usa una tecnologia chiamata Digital Ink, prodotta dall’azienda cinese GuangzhoEu OED Technologies Co.Ltd, molto simile alla rivale più famosa tanto da essere oggetto di controversie legali. Per un certo periodo si è pensato che la vendita di questo Pyrus Mini potesse essere bloccata dai giudici.
A conti fatti, nell’esperienza di tutti i giorni, lo schermo è sufficiente contrastato, non bianco come un E-Ink Pearl ma piacevole per leggere. Aver scelto la versione rossa perché più cool della nera non è stata una mossa azzeccatissima, perché la cornice colorata finisce per distrarre durante la lettura, ma nel complesso la resa dei caratteri sullo schermo è soddisfacente.

Con le impostazioni standard c’è un certo effetto ghost, ovvero una leggera traccia della pagina precedente resta nell’attuale; si nota anche nella prima immagine dell’articolo, all’interno dell’icona centrale. Consiglio di cambiare (da menù accessibile con il tastino in basso) la voce “Modalità aggiornamento” in “Dopo ogni pagina”. In questo modo si perde un po’ di velocità ma si guadagna in pulizia dello schermo.
L’ebook reader Trekstor non è velocissimo nella gestione dell’interfaccia; gli ultimi Kindle e i Kobo sono molto più reattivi e scattanti del Pyrus Mini. Nelle recensioni di altri prodotti lo avrei considerato un vero aspetto negativo, ma la propensione da lettore secondario fa prendere nel modo giusto questa certa lentezza. Voglio dire, dato che è tutto così essenziale, cosa cambia aspettare mezzo secondo in più?

Pyrus Mini supporta diversi formati, compresi ePUB, PDF (anche con Adobe DRM), MOBI, RTF e TXT. Nessuna restrizione da questo punto di vista ma limitate, invece, le possibilità di personalizzazione del testo. Si possono scegliere 5 dimensioni e 3 margini, ma non cambiare carattere – solo con i TXT si passa da Serif a Sans Serif, senza però sconvolgere nulla.
Non sono supportati i CBZ/CBR, ma c’è un comodo visualizzatore di immagini ed un file explorer che può aiutarci nel caso si decida di convertire i fumetti. Leggere i PDF con Pyrus Mini non è il massimo; si riesce a malapena con i 6 pollici, figuriamoci con un 4.3! Però la funzionalità di Reflow del testo, che estrapola parole e immagini dal documento per riproporle con una formattazione più adatta, è davvero buona – se i vostri sono dei veri PDF e non delle semplici scansioni.

L’ultima funzionalità meritevole di citazione è la rotazione; oraria o antioraria, 90° alla volta, è vincolata al documento non all’intera interfaccia. Per capirci, una volta usciti, dovrete reimpostarla.
Considero l’ebook reader TrekStor un modello rivolto agli esperti del settore, a coloro che possono cavarsela anche senza le funzionalità più moderne. Chi è passato alla lettura digitale da tempo ed ha bisogno di un secondo dispositivo d’appoggio, è l’utente ideale per Pyrus Mini. E’ un eReader curioso e gradevole anche nell’aspetto, ma nel complesso inferiore al Kobo Mini per funzionalità e praticità. Se sapete cosa state comprando, non ne rimarrete delusi. In caso contrario meglio non rischiare. Altre foto su flickr.












