Video – Recensione Nike+ FuelBand
Nike dice che chi ha un corpo è un atleta, ma io non credo sia così. Non posso però negare come fare attività fisica sia ormai una necessità e non più una scelta; non parlo di palestre, corsi di yoga o discese col kayak.
Parlo di movimento, di fare le scale anche con le borse della spesa, di impiegare quei 20 minuti di pausa per una camminata e non per una puntata di Community, ma anche di spendere 20 euro da Decathlon per maglietta e pantaloncini, e farsi un paio di corse settimanali vicino casa. Tutto qua. Nike Fuelband si rivolge proprio a questo tipo di situazioni, a questi contesti. Ecco la video recensione; sotto tutti i dettagli.
Serve a monitorare l’attività fisica, per mostrare dei dati in tempo reale (punti, calorie, passi e ora) e per creare tutta una serie di grafici e statiche (nulla di difficile) in una pagina profilo ospitata dal sito NikePlus. E’ facilissimo da usare, perché basta indossarlo (ho spiegato la procedura completa in questo video), ma diventa anche appassionante da sfruttare per chi chiede qualcosa in più, come la possibilità del collegamento con smartphone grazie all’app dedicata (solo per iOS al momento, versione Android promessa per fine estate).
E’ una sorta di contapassi evoluto, con accelerometro a 3 assi, 120 LED colorati sul fronte e connettore USB per scaricare i dati sul PC (ma può usare anche il Bluetooth integrato). E’ il gadget per il fitness più evoluto nella sua categoria – che non è la stessa del Motorola MotoACTV ma quella del FitBit Ultra per capirci.

E’ un vero motivatore, perché tra i dati mostrati in tempo reale c’è anche lo stato di avanzamento dell’obiettivo giornaliero (che si può impostare una volta per tutte o modificare a piacimento) rappresentato dalla striscia colorata rosso-verde che vedete in tutte le foto di FuelBand.
E’ un’arma a doppio taglio perché se da una parte vi permette di tenere sott’occhio quanta attività fisica avete fatto nell’arco della giornata (si resetta a mezzanotte), dall’altro trasforma la pigrizia in numeri, mettendovi alle strette (e non sempre è quel che cercate).

L’attenzione verso i punti Fuel e non verso le “normali” calorie è lo specchio più evidente dell’approccio che Nike ha voluto dare a FuelBand. I NikeFuel sono ricavati da un algoritmo proprietario Nike basato sul tipo di movimento effettuato, sulla sua intensità e durata, ma anche sulla vostra altezza, la vostra età e il vostro peso, dati che fornite al momento dell’attivazione.
Sono uguali per tutti quindi sono confrontabili tra persone differenti, anche tra un atleta professionista e un amatore – quando invece sappiamo che il dispendio energetico per un certo movimento cambia molto da persona a persona, da fisico a fisico. FuelBand è solo uno degli strumenti in grado di registrare NikeFuel; Nike ne ha altri nella famiglia Nike+.

Nella pratica abbiamo a che fare con un braccialetto molto leggero (33 grammi la misura M – circonferenza di 23cm) e ben assemblato, facile da pulire e rigido quanto basta a non cadere se slacciato. La plastica nera opaca e l’inserto in acciaio (attenzione, non è inossidabile quindi non è ipoallergenico) lo rendono anche molto “stiloso” da vedere, sobrio e quasi invisibile da spento e molto appariscente da acceso. I LED colorati fanno subito capire che non si tratta di un orologio.
E’ semi-impermeabile, quindi potete sudare a volontà e fare la doccia mentre lo tenete al polso, ma non nuotarci – anche se credo che quella Nike sia più che altro una precauzione, secondo me regge in piscina.
Dopo 21 giorni di test ho trovato Nike FuelBand un prodotto per amatori o sportivi occasionali, non per veri sportivi (intendo quella categoria di persone che già possiede un GPS e in un cardio frequenzimetro). A me è mancata la visualizzazione in tempo reale dei KM percorsi e una misura in più che mi avrebbe permesso di tenerlo sull’avambraccio durante tutta la giornata senza problemi (se lavorate al PC tutto il giorno, prendete la L e tenetelo sull’avambraccio, vicino al gomito, perché è scomodo al polso mentre si usa il mouse).

Ma complessivamente FuelBand è un prodotto riuscito, divertente da usare, esclusivo e facile da integrare con la nostra routine quotidiana (ripeto, basta tenerlo al polso). Consigliato a chiunque, anche a chi deve perdere peso e cerca un motivatore personale, ma soprattutto a chi corre ogni tanto o si sposta tutto il giorno (magari con i mezzi pubblici) in città.
Ho trovato FuelBand un prodotto assolutamente stabile; non ho mai avuto problemi di sincronizzazione con il PC (la batteria dura almeno 4 giorni, e si ricarica alla svelta) o di blocchi sul display, non ho mai dovuto resettarlo e ho ricevuto diversi aggiornamenti software nelle 3 settimane di test, un buon segno che sta ad indicare una certa attenzione da parte di Nike.
FuelBand costa 149 dollari in USA o 149 sterline in Inghilterra. La disponibilità è attesa anche in Italia e negli altri paesi d’Europa dopo l’estate, assieme all’applicazione Android. Da metà agosto, in USA, sarà in vendita in una versione trasparente (FuelBand ICE) in edizione limitata.
- Recensione Nike FuelBand












Pingback: Video - Nike Fuelband: attivazione e unboxing - Netbook News
Pingback: Video recensione Nike+ FuelBand | P@ssioneMobile
Pingback: Nike+ FuelBand: primi test e impressioni - Netbook News