Video – Recensione Huawei MediaPad
Huawei MediaPad è il miglior tablet 7 pollici che potete acquistare in Italia a dicembre 2011. L’anno nuovo ci porterà probabilmente nuovi modelli ma ora, in questo momento, non dovete scegliere altro. Pensateci: il nuovo Samsung Galaxy Tab 7 Plus costa di più e dal punto di vista tecnico non offre nulla di meglio (anzi, la risoluzione è più bassa) e Acer Iconia Tab A100 ha il vantaggio del prezzo, ma la qualità del suo schermo, la sua bontà costruttiva e l’autonomia sono inferiori (ed è privo di 3G integrato).

Huawei MediaPad a 349 euro vi permette di navigare in HSPA+ senza vincoli di operatore, ha un processore dual-core a 1.2Ghz e 1Gb di RAM, ha uno schermo IPS con risoluzione HD (1280×800 pixel) e un telaio in alluminio ben rifinito e piacevole da guardare. Certo, ci sono alcune parti meno entusiasmanti, ma se guardiamo i punti chiave, che poi sono quelli che vi fanno scegliere un modello piuttosto che un altro, c’è veramente poco di cui lamentarsi. Sotto trovate la video recensione con pregi, difetti e la mie personali considerazioni. Più avanti tutti i dettagli.
Hardware e Prestazioni
Il punto chiave è il processore Qualcomm MSM8x60 (Cortex A8) a 1.2 GHz. E’ un dual core (Scorpion) ed ha grafica Adreno 220, quindi capace di codificare/decodificare video 1080p Full HD a 30fps, di gestire risoluzioni video 24bit WXGA e di accelerare grafica 2D/3D. E’ la versione “depotenziata” del chip a 1.5Ghz che stiamo ancora aspettando su smartphone e tablet. Se fate una ricerca in rete su questo Snapdragon a 1.2Ghz vi vengono fuori un sacco di belle parole e confronti benchmark più o meno completi, e in effetti le prestazioni del tablet non sono male; guardate il filmato dimostrativo sotto per capire cosa intendo.
Il fatto è che mi aspettavo qualcosa di meglio dal punto di vista della reattività di sistema ed ho la sensazione che sia ancora una volta il “nostro” Honeycomb la causa degli occasionali lag che si avvertono nell’interfaccia grafica o quando il tablet è sotto stress. Huawei offre un sistema molto pulito, ritoccato solo dove veramente necessario, e quindi queste incertezze non dipendono da personalizzazioni, demoni in background o che altro; devono per forza di cose dipendere dalla base software, quindi da Android 3.2. Vista la bontà generale del tablet sì, può essere considerato un punto debole, ma non un vero e proprio difetto perché comune a molti altri prodotti, anche ai rivali con Tegra 2.

La restante scheda tecnica prevede 8Gb di spazio su disco, 1Gb di RAM, le uscite microHDMI e microUSB, il lettore microSD fino a 32Gb, il jack da 3.5 mm per collegare microfono e cuffia, e le due fotocamere da 1.3 e 5 megapixel a cui dedicherò un intero paragrafo. Oltre al GPS, al modulo WiFi + Bluetooth e alla serie di sensori installati (compreso quello di luce ambientale), Huawei Mediapad integra un modem 3G comprensivo del modulo telefonico completo di SIM reader. Sì, vi permette anche di telefonare, di usare il tablet come un vero smartphone (o cellulare se preferite).

Android Honeycomb non integra la parte telefonica nel suo codice, il che ha obbligato Huawei a prepararne una internamente, la cui distribuzione è prevista per inizio 2012. In rete si trova un pacchetto .apk non ufficiale che abilita la parte telefonica e vi permette di telefonare e mandare SMS con il tablet. Non è perfetto, ma in attesa di una soluzione definitiva può andare bene. Lo trovate qui.
Schermo
Lo schermo IPS capacitivo è una vera delizia per gli occhi, tanto che se avete fatto l’abitudine a guardare display meno “pregiati” vi sembrerà sprecata tutta quella luminosità. Gli angoli di visuale sono ottimi, anche troppo ampi per un dispositivo da 7 pollici, quindi personale. Sarà più difficile nascondere quel che riproduce lo schermo al vostro vicino di treno/metro/autobus.

Schermo IPS = Ottimi angoli di visuale
Come visto nella video recensione, può essere regolato in due modalità differenti: con risoluzione normale e risoluzione alta. Sotto una foto che vi mostra bene le differenze. Huawei MediaPad è l’unico tablet a vantare una risoluzione di 1280×800 pixel su 7 pollici (densità pari a 217 ppi). Questa vi fa fare bella figura quando vi trovate a che fare confronti con i tablet degli amici, ma vi assicura anche una migliore visibilità in tutte quelle applicazioni dove è necessario avere spazio su schermo (ad esempio quelle da ufficio, ma anche la stessa navigazione web o l’app Gmail). E chiaramente i video 720p si possono visualizzare senza rescaling.

C'è molto spazio extra attivando la risoluzione più alta.
Ammetto che inizialmente si ha qualche difficoltà a premere menù e a scrivere con la tastiera verticale, soprattutto per chi come me ha dita grandi; ancora non riesco a premere la x per chiudere una notifica quando ce n’è più di una elencata, e poi vi sfido a selezionare con naturalezza l’icona SRS e non quella impostazioni!

Icone piccole o dita troppo grandi? Entrambe.
Se proprio non riuscite a prendere le misure ad uno schermo con risoluzione così alta, potete sempre decidere di usare una più tradizionale 1024×600 pixel. Lo schermo non ha note negative, ma se mi chiedete di fare il pignolo vi faccio notare quel millimetro che lo separa – che lo stacca, della cornice nera. Ma non è il primo tablet dove lo noto.
Software
Il firmware standard è decisamente pulito, “vanilla” come si dice in gergo. Oltre a Let’s Golf 2, Asphalt 6 e Yozo Office, non ci sono altre applicazioni pre-installate; solo qualche sfondo (gradevole tra l’altro) e un paio di video dimostrativi. E’ un’ottima cosa, perché non si appesantisce il sistema e si lasciano all’utente tutte le possibilità di personalizzazione.

Quando connesso a sistemi Windows, Huawei MediaPad vi propone l’installazione dei programmi di gestione HiSuite e dei relativi driver. Se connesso ad Ubuntu, al contrario, resta inerme. Comode le funzioni di Tethering WiFi o USB per sfruttare la connettività del tablet a favore della navigazione di altri dispositivi.

Nelle due settimane di test inoltre, è già stato distribuito un aggiornamento firmware che migliora la reattività di sistema e permette di abilitare (ma serve un pacchetto non ufficiale, ancora beta) la parte telefonica. Guardate la video recensione sopra se ancora non l’avete fatto per una dimostrazione dal vivo (al minuto 2:45). Leggo anche di ROM “cucinate” che garantiscono accesso root e altre chicche; ne faccio solo un accenno perché è un’operazione che va fuori dal nostro contesto ma vi basta una ricerca su google per approfondire.
Videocamere
Una breve dimostrazione è anche nella videoreview sopra. La frontale da 1.3 megapixel è ottima per le chat Skype, per le videochiamate di Google Talk e per cose simili. La posteriore da 5 megapixel poteva essere migliore. Scatta foto a 2592×1944 pixel se regolata al massimo e registra video 720p a 25fps. Ma tende a lasciare un alone blu nelle foto e a creare un po’ di rumore nei video. Non sono un esperto di fotografia, ma guardate la foto sotto per capire cosa intendo. E’ impossibile non notare la nota blu! Chiaramente si può intervenire sulla regolazione del bianco ma è un altro discorso.

Eppure ero sicuro di aver le ceramiche bianche, non celesti...
Ok, non stiamo parlando di una macchina fotografica, e in fondo penso che le prestazioni delle video camere integrate siano accettabili per il 90% di voi, ma credo anche che nel 2012 questo sarà uno degli aspetti chiave dei tablet, al pari dello schermo e della qualità audio, perché si avrà sempre più bisogno di qualità nella registrazione video e si finirà per preferire un dispositivo piuttosto che un altro anche per questo aspetto. Ho anche girato un breve filmato test indoor e outdoor per darvi un’idea della qualità video possibile con Huawei MediaPad.
Autonomia
In breve, si superano le 6 ore di autonomia. La batteria da 4100 mAh ha specifiche inferiori a quelle dei rivali, ma lo schermo IPS vi aiuta a mantenere la luminosità bassa se siete a corto di energia. Ho inserito questo aspetto tra quelli meno entusiasmanti perché i migliori tablet Android (e non) arrivano a 8, anche 10 ore di autonomia, che poi è la differenza tra arrivare tranquillamente a fine giornata con il tablet acceso, o doverlo caricare prima di cena. Con MediaPad mi è capitata spesso la seconda situazione. L’ultimo firmware disponibile contribuisce a migliorare la gestione energetica e fa guadagnare un buon 10% di carica; magari anche il prossimo, ancora più ottimizzato, riuscirà a fare altrettanto.
3+3 pregi e difetti (extra)
+ usb host, accesso root possibile, telaio in alluminio freddo
- boot lento, niente carica da microUSB, spinotto caricabatterie grande
Considerazioni finali
Consiglio Huawei MediaPad, senza dubbio. Apprezzo il formato, la risoluzione e la qualità dello schermo, la sensazione fredda dell’alluminio e la versione “pulita” di Android Honeycomb. Il suo diretto rivale è Samsung Galaxy Tab Plus, anche lui 3G con funzionalità telefoniche e anche lui 7 pollici, che però è privo di alta risoluzione ed ha un prezzo più alto di 100€ se guardiamo i listini. Ecco, tra questo e il MediaPad, non c’è storia. L’ideale sarebbe avere una nota ufficiale sull’aggiornamento ad Android 4.0 Ice Cream Sandwich e un nuovo firmware che integri la parte telefonica in modo nativo. Altre foto su flickr.

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