Netbook News

Ufficiale il Dell Inspiron 11Z

Processore CULV e schermo da 11.6 pollici per 399 dollari

Riccardo, martedì 18 agosto 2009 ore 20:16

Dell ha reso ufficiale il suo nuovo “netbook” Inspiron 11z, dotato di piattaforma CULV e schermo da 11.6 pollici HD Ready. Si tratta del primo portatile della casa appartenente alla nuova linea di prodotti “sottili, leggeri e con una grande autonomia” per usare le parole di Dell.

Se da una parte l’Inspiron 11Z pesa 1.4 Kg, ha un design ultrasottile e sembra capace di riprodurre senza problemi video HD, dall’altra la batteria interna da 28WHr, ha un’autonomia dichiarata di appena 3 ore.

Inspiron 11z Notebook

Da quel che si legge nell’annuncio ufficiale, Dell introdurrà inizialmente una versione pre-configurata, che solo successivamente sarà possibile modificare a proprio piacimento dall’ecommerce della casa.

Inspiron 11z Notebook Inspiron 11z Notebook Inspiron 11z Notebook

L’Inspiron 11Z è già disponibile negli Stati Uniti per 399 dollari; per l’Europa e gli altri mercati sarà necessario aspettare la fine di Agosto (il 25 a quanto pare).

Caratteristiche principali Dell Inspiron 11z:

  • Processore: Intel Celeron 723 (1.2GHz)
  • Chipset: Intel GS45 + 4500MHD
  • RAM: 2GB
  • Disco rigido: 250GB
  • Schermo: 11.6 pollici HD (1366×768 pixel)
  • Altro: Wi-Fi b/g, webcam da 1.3MPixel, HDMI, 3 USB
  • Batteria: 28WHr con autonomia stimata di 3 ore
  • Sistema operativo: Windows Vista Home Premium con aggiornamento gratuito a Windows 7
  • Colori: Obsidian Black
Via: Slashgear
Inspiron 11z
DELL Inspiron 11z
Vedi tutte le offerte per questo prodotto
Shop Prezzo Stato
Nessun modello presente in questo momento

Commenti

Leggi i pareri degli altri

  • Matteo (Iperzampem0)

    il 18 agosto 2009

    C’è poco da dire… l’Acer Aspire 1810T regna ancora!! E’ sempre più performante di questo Dell, sia dal punto di vista del processore che della batteria!!!

  • titanum

    il 18 agosto 2009

    l’acer Aspire 1810T è più performante ma costerà di più… questo ha un prezzo da netbook

  • Mimmo

    il 19 agosto 2009

    beh se per questo anche i 15,4″ da supermercato hanno prezzi da netbook.

    Consideriamo anche la licenza Vista che costa quasi 100 euro

    I net si posizioneranno sulla fascia bassa , direi 200-250 euro per un 10″ e 300 per i 10″ con 3g. Quello che sarebbe già dovuto accadere da un pezzo se questo mercato fosse “sano”.

  • iridio

    il 19 agosto 2009

    Se quei 399 dollari si tramutassero in 349 euro, non sarebbe male, solitamente dell non esagera con il cambio, sono curioso di sapere le caratteristiche dettagliate, ed il calore prodotto dal procio+4500hd, in un case così sottile…

  • piervittorio

    il 19 agosto 2009

    Mimmo… arridaje con ‘sta idea del “prezzo da netbook”….
    Ci sono “caratteristiche da netbook”, non “prezzo da netbook!”

  • enigmista

    il 19 agosto 2009

    scusate ma questi portatili non hanno più prestazioni da netbook
    la batteria deve durare più di quella di un portatile normale altrimenti che netbook è? sono contento di aver preso il mio 1005ha certo mi sono un po pentito per non aver preso il 1101ha cmq a che serve vedere file hd su schermi cosi piccoli? e spendere tanti soldi solo per questa funzione in più
    piuttosto meglio avere una piattaforma ion

  • iridio

    il 19 agosto 2009

    @PIERVITTORIO, scusa ma da come posti sembra proprio che ti faccia felice se il prezzo dei netbook o notebook rimanga alto? Personalmente condivido ciò che dice Mimmo, più concorrenza e più le case costruttrici si faranno guerra sui prezzi, imho a tutto vantaggio di noi consumatori.
    Per noi appassionati di informatica e tecnologia, questo può solo che far bene, così da permetterci di cambiare spesso netbook, capisco che molti non hanno questo interesse, specialmente chi usa questi aggeggi per lavoro, ma non penso che neanche a loro dispiaccia spendere meno…

  • spino

    il 19 agosto 2009

    Quoto Iridio.

    Se volessi un netbook performante con lo schermo grande, mi comprerei un MacBook Air… i netbook, come dice la parola stessa, nascono per navigare in rete mentre si è in movimento….quindi devono essere leggeri, piccoli ed avere una buona autonomia…dire che può considerarsi netbook solo un aggeggio che legge in strteaming i video di YouTube HD, è a mio parere folle…

  • Mimmo

    il 19 agosto 2009

    @piervittorio

    Il prezzo da netbooks c’e eccome e te ne accorgerai nei prossimi mesi. Vedrai quanto venderanno gli ultimi netbooks in uscita progettati ancora con idee dell’ anno scorso in cui i meno prudenti pensavono di vendere paccottiglia per 400 euro ancora per lungo tempo.
    Parlo ad esempio del Wind U100 plus o degli Asus Eee in vendita ora, parlo del nuovo LG X130 proposto a 450 euro.

    @SPINO

    Per questo il mercato netbooks si ridimensionerà parecchio.

    Questo portale riporta ormai più news di notebook Ultra-portable che di netbooks, perchè l’ interesse del pubblico è li.

    @enigmista

    La metà dei netbook in commercio non supera le 3 ore di autonomia con le 3 celle, Non è certo l’ autonomia ad identificare un net, al massimo ne qualifica l’ esistenza. Uno gira con uno schermo minusco per navigare ma ALMENO ha autonomia.

    Il problema è che qui ormai si cerca di spacciare tutto per netbooks.

  • carlo

    il 19 agosto 2009

    io riquoto mimmo,è oramai impensabile cercare di vendere un atom a 450 euro quando con 499 si compra il 12 pollici con procio core solo 250G 2G di ram.

    io credo che l’atom abbia fatto il suo tempo e sia stato alla base del concetto di netbook,ma ora non basta più.
    Il netbook del 2010 a 450 euro DEVE essere una macchina multimediale della madonna con autonomia e streaming hd. 300 euro uno si compra un NC10 che rimane il migliore al momento come qualità prezzo.
    Un netbook che rimane acceso 3 ore non è un netbook.è un bel giocattolo.

    Cavolo ragazzi: 550 euro un timeline da 13 pollici,320G,4 G, 1,6 Kg, 8 ore e upgrade Gratis a Seven,,,per 500 euro nessuno di buon senso compra un atom monocore.

  • Mike

    il 19 agosto 2009

    Se non altro è segno che il mercato si sta muovendo, i prezzi si stanno adeguando e le prestazioni finalmente salgono di un gradino Vediamo un pò come si mettono anche gli altri produttori, sperando che il cambio non sia spropositato.

  • polloi

    il 19 agosto 2009

    Intel dice che il Celeron M ULV 723 occupa il Segmento Entry Level mentre il Core 2 Solo SU3500 il Segmento “Great Media Experience” ma dalle prime prove dell’Acer Aspire 1410 (ex Acer Timeline 1810T) il SU3500 delude con i file HD, mi aspetto che non farà meglio il Celeron che funziona a velocità inferiore 1,2 GHz con 1 MB di cache contro 1,4 GHz con 3 MB di cache e che inoltre cosuma 10 W mentre il Core 2 Solo consuma 5,5 W…

  • piervittorio

    il 21 agosto 2009

    Carlo: il timeline da 13.3 pollici è il 50% più pesante ed ingombrante del 1810T.
    E ci sono un’infinità di persone sane di mente (anzi, le più sane di mente, oserei dire…) che sono pronte a spendere senza problemi 1000 euro per un netbook che pesi 1 kg o poco più, abbia un display da 12 pollici con tastiera full size, una trackball al posto del touchpad, il modem 3G integrato, 8-10 ore di autonomia effettiva.
    Persone cui non interessa alcunchè dei filmati di youtube o dell’ alta definizione, ma sarebbero ben contenti di disporre dell’affidabilità e della velocità di accesso ai dati di un disco SSD da 64 o 128 GB.
    Questo, a mio modestissimo parere, è il futuro dei netbook, che li porterà ad essere sempre più costosi.
    I notebook invece consteranno sempre meno, e saranno sempre più desktop replacement (e per desktopo, intendo la totalità delle applicazioni desktop, dal gaming alla contabilità, dal media center con lettore blue ray, all’home computer).
    Non mi stupirei che iniziassero ad essere proposti anche senza batterie, posto che andranno a coprire sempre più il segmento entry level del mercato, e da varie indagini risulta che buona parte di questi prodotti non è mai uscito dalla casa del propietario (rendendo di fatto inutile ogni caratteristica di “portatilità” a favore di quelle di “trasportabilià”, ovviamente ben più economiche).

  • Mimmo

    il 21 agosto 2009

    il 13,3 pesa 1,6 kili non mi pare sia il 50% in più. In effetti il 13″ e il 14″ sono probabilmente quelli con rapporto prezzo-dotazione migliore della linea.

    1000 euro un 12″? La tua idea di netbook è assai distorta.

    Questa “volontà” da dove è nata? Dal fatto che hai comprato un netbook da 10″ a 399?

    Gli ULV esistevano anche molti anni fà e esistono tutt’ ora (i cULV sono gli ULV a basso prezzo). Il capo di mio fratello aveva un IBM 11″ con ULV e masterizzatore. Solitamente questi terminali costano oltre i 1000€ e hanno grande autonomia.

    Il Vostro 1220 può essere configurato con tutto ciò che chiedi ma è un notebook.

    Netbook del genere non esisteranno mai perche la loro filosofia è la semplicità dell’ hardware . Pc del genere sarebbero ultra-portable che è un mercato che esiste dai tempi del notebook.

    I PC desktop non scompariranno a breve, i desk sono la piattaforma su cui i costruttori testano le proprie soluzioni.
    Hai visto per caso un notebook con 4 Nvidia GTX 295 in SLI e cpu Core i7? Solitamente l’ hardware dei notebook è sempre una generazione dietro i desk per ovvi problemi tecnici.

    Cio che tu identifichi come notebook economici senza batteria esistono gia e sono prodotti analoghi agli EEE TOP.
    Quelli nuovi con core2 e dual Atom con VGA discreta non quei bidoni dei modelli vecchi con N270 e GMA950, che per inciso ho potuto provare a fondo grazie ad un amico che ha un negozio tappezzato di quei cosi.

  • piervittorio

    il 21 agosto 2009

    Mimmo, nell’ordine:

    1) 1.6 kg è il 50% in più di 1.1 kg… ed 1kg o poco più, come più volte ho ribadito, è uno degli obiettivi che definisce la categoria “netbook” (portatilità, autonomia, connettività) secondo quella che è l’evoluzione del mercato.

    2) il primo “netbook” era il Dialogue Flybook (prima con processore Transmeta Crosue poi Intel ULV, display 8.9″ pollici touch screen, chassis di vari colori, e modem GPRS integrato). E costava dai 1300 ai 2500 euro (lo vendeva anche la TIM). Se ne sono venduti decine di migliaia, ed il solo problema era averli. Io, nel mio piccolo, per le mie aziende, ne ho comparti parecchi. Ma pur essendo concettualmente il papà di tutti i netbook, il Flybook aveva un grosso limite nella durata delle batterie.

    3) Il Vostro 1220 con la batteria a 4 celle (vatti a vedere un po’ di recensioni in USA) arriva a malapena a tre ore, e non arriva a 5 con la 6 celle. Il peso “parte da 1.52 kg”, ma tale peso è riferito (vai a verificare sul sito Dell) con la batteria a 4 celle, i dischi SSD ed il display LED.
    Con le 6 celle, l’hdd tradizionale ed il display LCD supra i 2 kg (lo confermano le recensioni degli utenti proprio sul sito Dell!)… e non arriva alle 5 ore. Il modem integrato è inoltre… analogico, non 3g! Dunque hai ragione tu: non è un netbook perchè manca di tutte e tre le caratteristiche che definiscono un netbook: portatilità, autonomia e connettività.

    4) nessuno ha detto che i pc desktop scompariranno a breve. Oggi le vendite worldwide dei portatili vs. desktop sono 3 a 1, e dei desktop venduti solo una frazione di questi è “da smanettoni” (ovvero schede grafiche evolute e soluzioni “spinte”). Il resto invece sono pc aziendali con soluzioni tecnicamente tradizionali e supercollaudate.
    Dunque non definirei i desktop “evoluti” l’arena dove le aziende collaudano le nuove soluzioni, ma una irrilevante nicchia di mercato che percentualmente è più vicina al concetto di “feticismo tecnologico”. Che come ogni perversione che si rispetti non morirà mai, ed avrà sempre i suoi estimatori. Più folkloristici che significativi, ma tant’è.
    Del resto, basta vedere che fine hanno fatto le decine di produttori di schede grafiche, da matrox in poi, per verificare l’irrilevanza di tale mercato. La stessa ATI per sopravvivere e non fare la fine di Matrox è dovuta passare ad AMD (che intel potrebbe schiacciare ed eliminare dal mercato in tre minuti, essendo boccheggiante sia dal punto di vista tecnico che finanziario, ma l’Antitrust americana non glielo consentirebbe). Ed idem dicasi per Nvidia, dove i numeri della produzione dei chipset di fascia desktop, paragonati ai processori di intel di fascia desktop, dà una chiara idea del mercato desktop worldwide: circa 100 processori desktop ogni 1,3 GPU Nvidia…

    5) Vedo che sei un novellino del mercato… gli EEE Top sono semplicemente degli LCD PC (inventati circa 10 anni fa da Clevo e da allora riproposti da tutti i produttori, HP e Sony inclusi), nati per stare su una scrivania e come tali hanno tastiera e mouse esterni, cosa che li rende poco trasportabili, anche dentro casa. Un notebook senza batterie si apre quando serve, si infila nel cassetto o in libreria quando non serve, lo si sposta come un asciugacapelli dove serve, e dovunque ci sia una spina. E’ un mercato nuovo, che sta arrivando assieme a quello delle NetTV (TV LCD da 24 a 65″ con all’interno il solito Atom integrato).

    6) Tu gli atom 330 con Ion li hai provati… io ne ho parecchi (due Shuttle in azienda e due Asrock in casa collegati alle TV…) e li uso quotidianamente!

  • Mimmo

    il 21 agosto 2009

    @piervittorio

    1) Quanti nebooks hai visto che pesano 1 kilo e fanno 5-8 ore di autonomia?

    Io li ho visti pesnao 1.1-1.2kg con batterie 3 celle quindi ridicoli.

    Stai parlando di fantascienza o stiamo parlando di realtà?

    Il T1410 pesa 1,3 ed è forse il sub piu leggero della categoria considerando che ha una 6 celle potente. I netbook non hanno mai fatto di meglio anzi, per raggiungere le 8 ore il 1000HE stava su 1,45 Kili.

    2) fai diventare netbook qualsiasi cosa , due interventi prima stavi dicendo che i net dovrebbero avere schermi da 12″. Ripeto quello che dissi in un intervento a quando il Netbook 17″ con Nvidia SLI e 2 terrabyte di dischi in raid?

    3) dimmi niente usa processori serie T in quella recensione , con schermo settato massima luminosita’ , wifi acceso, video in loop e con una 4 celle da 32Kh fà 3 ore e 12 minuti … un Wind U100 in quelle condizioni ne farebbe forse 1 di ora. Oltre che essere poco informato sei anche maldestro.

    4-5-6) non ho voglia di leggere, penso sia anche una perdita di tempo, i tuoi ragionamenti sono pieni di lacune. Non sò se volute o dettate da scarsa conoscenza informatica.

  • piervittorio

    il 21 agosto 2009

    mimmo, temo che tu abbia qualche problema con la lingua italiana, oltre che con il mondo dell’ ICT.
    O non capisci quello che scrivo, o quando lo capisci e non sai cosa replicare, dici che non leggi perchè sarebbe una perdita di tempo.
    Il T1410 è, come sostengo da tempo, un netbook (portatilità, autonomia, connettività), in quanto rappresenta l’essenza stessa dell’evoluzione che il mercato sta richiedendo a questi prodotti: quindi non ho capito cosa c’entri il tuo riferimento (ti ostini a non accettare di chiamarlo netbook… perchè la sola differenza che ha rispetto a questi è il processore e la dotazione più potente?).
    Quanto alla mia scarsa conoscenza informatica, se mi dai una mail personale di invio il mio c.v., così scoprirai che non è poi tanto scarsa…
    Per intenderci, tra le altre cose sono uno di quelli (eravamo in due in tutto, Galactica e MC-Link) che quasi venti anni fa ha portato internet in Italia, e con una delle mie aziende, prima di cederla alcuni anni fa, sono arrivato (nel 2002, guardati le indagini di mercato ufficiali edite da Sirmi) ad essere leader di mercato nel segmento professionale / public…
    Ribadisco il concetto, per l’ultima volta: proprio perchè il mercato esige prodotti che pesino pochissimo (1 kg o giù di lì), abbiano la giornata lavorativa di autonomia ed una connettività assoluta, si andrà verso netbook sempre più costosi, perchè leggerezza ed autonomia significano solo materiali nobili (titanio, carbonio, compositi ecc. ecc.), dischi SSD, processori da 35 nm, display lcd, batterie sempre più sofisticate (dalle attuali ioni di litio si passerà prima alle polimeri di litio, per arrivare alle film di litio). Ovvero soddisfare ciò che il mercato richiede significa utilizzare tecnologie più costose di quelle dei notebook.
    Nel caso non te ne fossi accorto, tutti gli annunci delle case produttrici vanno in questa direzione, ed i netbook originari (7″-9″ ed economicissimi) non se li fila più nessuno o quasi, dati di vendita alla mano.
    E se talvolta non usano espressamente nei comunicati stampa il nome “netbook”, è solo perchè c’è ancora qualcuno che ha erroneamente collegato questo concetto a quello di “prezzo economico – poco utilizzabile”.

    P.S. Si dice terabyte, non terrabyte (deriva dal greco, come pure kilo, mega, giga)… la prima volta pensavo fosse un errore di battitura, ma poi ho visto che lo ripeti sempre…

  • Mimmo

    il 21 agosto 2009

    per te tutto e’ essenza del dio netbook , buon per te adoratore della net era.

    Più volte ti è stato ricordato da tutti che i subnote (ultra portable, thin&light o come li vuoi chiamare) esistono da almeno un decennio prima ancora che Eee 701 venisse anche solo sognato.

    PS: scusami ho letto solo due righe di quel che scrivi, aborro l’ ottusità e non vedo perchè perder tempo :)

  • piervittorio

    il 21 agosto 2009

    mimmo, più volte ti ho ribadito che i subnote presenti da anni sul mercato (anche economici, vedasi l’Olivetti Quaderno che risale al 1992) non hanno che uno solo dei requisiti che hanno decretato il successo del netbook, ovvero la portatilità (leggerezza e compattezza), mancando completamente di autonomia e connettività (che sono le tre parole magiche identificate dalle ricerche di mercato come alla base del successo dei netbook).
    Quanto al fatto che aborri l’ottusità, e fingi di non leggere venti righe perchè non sapresti cosa replicare… bhè, un buono psicologo ti spiegherebbe che si tende a vedere negli altri difetti che invece sono propri…
    Dai, non prendertela, l’ICT evidentemente non è il tuo campo, pero’ puoi rifarti con la PS o con la Barbie…

  • piervittorio

    il 21 agosto 2009

    tratto dalla “storia dell’Olivetti”:

  • piervittorio

    il 21 agosto 2009

    ops… il taglia e incolla non funziona!

  • Rob

    il 21 agosto 2009

    Piervittorio, non sarò un cliente tipico come quelli che sai tu, ma sinceramente mi sembra che la tua visione di netbook (e del mercato) sia un filo distorta, anche se condivido che portabilità, connettività e autonomia siano le caratteristiche centrali per un net, a cui però credo si debba aggiungere anche il prezzo.

    Che ti piaccia o no esistono diverse “definizioni” accreditate di netbook, e tu non puoi scegliere arbitrariamente di ignorarle per attribuire a questo termine il significato che vuoi tu.

    Tra l’ altro l’ accezione di netbook più accredita non l’ ho decisa io, nè altri utenti del forum, ma sono stati i maggiori costruttori mondiali a proporle (prezzo dotazioni hw e dimensioni contenute).

    Poi, naturalmente, le definizioni sono in continuo mutamento, quindi non è detto che quello che oggi è net lo sia anche domani, o che modelli costosi e potenti (che oggi sono gli ultraportatli) non possano diventare “netbook”.

    Per inciso il Dell Vostro 1220 è un ultraportatile, non un net, su questo hai ragione, e, a parte un peso leggermente superiore con la 6 celle, ha tutte le caratteristiche che cerchi.
    Mi sorprende comunque che proprio tu che non hai problemi di soldi e pagheresti millemila euro per un prodotto che potresti avere a 600 – 700 € ti fermi davanti ad un configuratore!

    Con P8600, SSD, schermo WLED, 6 celle, dichiara 9h di autonomia (7 effettive a spanne, con un uso comune), pesa 1.6 – 1.7 kg, ha prestazioni elevate e la connetività di tutti gli ultraportatili / netbook in circolazione, a parte il modem 3g integrato, che comunque non è certamente dotazione standard ed è presente su pochissimi modelli.

  • Mimmo

    il 22 agosto 2009

    Almeno se avesse le conoscenze tecniche, il problema è che si cerca di discutere con una persona che non ha basi convincenti per sostenere le sue strampalate tesi.

    Non si può buttare li esempi a caso andando a tentoni nell’ oscurità della propria ignoranza, se sei convinto di una cosa e pensi sia sostenibile devi portare elementi validi a favore delle tue convinzioni. Non inventarti cose per dare sostegno a quel che affermi.

    Dopo un paio di interventi le persone che hanno un certo grado di informazione sull’ argomento se ne accorgono…

  • piervittorio

    il 22 agosto 2009

    Rob: innanzi tutto ti ringrazio per la pacatezza dell’intervento.
    Ciò premesso, non cerco un netbook, seguo semplicemente il mercato per motivi strettamente professionali, e questo blog mi dà la possibilità di avere dei feedback dagli utenti.
    Ho solo spiegato, per quelli che hanno l’intelligenza di capire e l’umiltà di ascoltare, dove (e perchè) il mercato sta andando, ovvero dove i produttori stanno riposizionando il prodotto “netbook” sulla base di quelle che si sono rivelate essere le esigenze reali dell’utenza.
    Quando il fenomeno netbook esplose, vi era la convinzione che fosse il prezzo l’elemento discriminante alla base del successo (del tutto imprevisto).
    Da lì i produttori hanno iniziato a fare analisi ed indagini di mercato, per comprendere quali fossero le reali motivazioni del boom, e quali spazi ulteriori ci sarebbero potuti essere (purtroppo alcuni, tipo mimmo, pensano che le aziende investano milioni in un nuovo prodotto “a caso”… se vende bene, se non vende pazienza… e pensano altresì che le convinzioni apodittiche di un nerd brufoloso, anzichè il mercato nella sua interezza, siano significative relativamente al successo o all’insuccesso di un prodotto).
    Da queste analisi sono emersi alcuni dati interessanti quanto inaspettati.
    Il primo è che i notebook tradizionali, nella stragrande maggioranza dei casi, vengono utilizzati come desktop replacement, e non escono nemmeno mai da casa o dall’ufficio. Ovvero l’utenza per lo più (si parla di circa il 70-80% dei casi, puoi trovare l’esito della ricerca anche sul web) non li utilizza come portatili, ma al massimo come trasportabili.
    All’opposto, dalle stesse indagini è emerso che l’utenza che ha comprato un netbook, nella stessa percentuale del 70-80% non l’ha comprato per il prezzo, ma perchè potenzialmente rappresentava o avrebbe potuto rappresentare, con alcune migliorie, quello che si aspettavano da un vero portatile: compattezza e leggerezza, autonomia, connettività.
    A questo punto tutte le case hanno iniziato il riposizionamento dei loro prodotti sulla base di quello che l’utenza (ovvero il mercato nella sua interezza, non mimmo, pluto e paperino) desiderava dai netbook (e questo spiega perchè stanno uscendo prodotti sempre più costosi, e non ci sono più annunci, da parte delle case principali, di prodotti entry level…), riposizionamento che proseguirà fino al primo quarter del 2010, dove il fenomeno netbook avrà un range di prezzi e di configurazioni molto vasti (il Samsung 510, ad esempio, costa “a partire da” 499 euro, ma la versione con 3G e SSD sfiorerà i 700. E mi pare che tutti siano d’accordo sul fatto che sia un netbook).
    Il mio intervento non era volto a fare polemica, ma solo a rispondere a quelli che dicevano che i produttori non capivano nulla, perchè continuavano a proporre prodotti più costosi.
    Viceversa i produttori capiscono benissimo ciò che il mercato vuole, e se fanno determinate scelte, le fanno a ragion veduta.
    Le diciture si cambiano e sia adeguano al mercato ed al segmento di mercato che vanno a rappresentare: il notebook (blocco note, in inglese) originariamente era legato al concetto di ingombro pari al foglio A4, e rappresentava un’evoluzione dei più ingombranti laptop. Oggi si chiamano notebook tutta una fascia di prodotti, con display che arrivano a 17″ o più, e dimensioni che spaziano abbondantemente oltre (ed al di sotto) dell’A4. La stessa cosa sta avvenendo con i netbook, posto che la dicitura originaria (ribadita più volte da Intel e Microsoft), che contraddistingueva unità con prezzi al di sotto dei 350 dollari (250 euro), non si è rivelata in linea con il segmento fattivamente identificato dal mercato.
    P.S. Persino lo stesso Riccardo, il “papà” di questo blog, si dichiarò sorpreso dagli esiti di un questionario, rivolto ai lettori, circa la cifra che questi sarebbero stati disposti a spendere per un netbook. Cifra che si rivelò ben superiore a quello che si aspettava.

  • Alberto

    il 22 agosto 2009

    @ piervittorio…senza mandarla in vacca come l’ultima volta..
    Io continuo a leggere i commenti senza intervenire, non è che dopo quella sfuriata mi sono eclissato ( mi rendo conto fuoriluogo da parte di entrambi e te ne chiedo scusa, ora a mente fredda, perchè ho sbagliato a risponderti in modo sgarbato) . Secondo me e da quello che ho capito, da parte di molta altra gente, quello che dici avrà anche il suo senso, che però cozza totalmente con la realtà che noi viviamo ( che a questo punto reputo totalmente diversa dalle ricerche di mercato che tu hai in mano).

    Un netbook, oltre al successo modaiolo, è stata ed è acora una valida soluzione per chi non ha intenzione dispendere consapevolmente un mucchio di soldi per avere un altra macchina più performante che sa per certo non sfrutterà mai.
    In questo senso ti dico che se avessi ragione tu, prima dell’avvento dei netbook vi erano validissime soluzioni potenti e molto portatili che ovviamente costavano parecchio… vedi vaio. Ora se fosse come dici tu, che la gente è disposta a spendere milioni di euro per un pc con quelle caratteristiche, capisci che il discorso non regge. Di fatto quel modello di vaio (p e z) non hanno avuto il successo sperato. Ora tu stai dicendo che la gente non aspetta altro di vedere un net con le stesse prestazioni e prezzo simile. Non credo che il reddito sia aumentato così tanto da far cambiare idea nel giro di 2-3 anni il pensiero dei consumatori a riguardo…anzi! questo è stato il periodo delle vacche magre chi più chi meno.
    Il netbook di per se non può nemmeno colmare la sua definizione se non riesce a fare le cose elementari per cui è stato creato: navigare e minimo di ufficio. Quindi mi sembra giusto che le aziende migliorino i net quantomeno per navigare tra video e boiate senza intoppi.
    Va da se che non ci si accontenta mai… il sogno ( e credo di parlare per tutti) è avere un net con le stesse potenzialità di un notebook medio preservando portatilità e autonomia il tutto allo stesso prezzo. La priorità del prezzo è data anche dalla maggior informazione dei consumatori… ormai (se non costretti per lavoro) quasi nessun consumatore medio si butta in spese folli solo per sfizio per avere una macchina ultra prestante perchè è consapevole che con l’avanzare della tecnologia la svalutazione di quello che acquista è terribile. Quindi meglio accontentarsi di una via di mezzo media medio-bassa ed al limite sostituirla dopo 2 anni ( mentre una volta si pensava di aver preso il pc per la vita). E fidati che la maggior parte del mercato non è fatta dai top manager che tra 400 700 e 1000 euro di differenza non gli cambia nulla.. Lo stipendio medio di una famiglia con 2 figli a carico è di 2400-2800-3000 euro al mese quando va bene. Toglici i soliti conti e vedrai che regalare 2 pc ai figli risparmiando 1500 euro fa la differenza.

    Fai una prova… metti in dubbio le tue ricerche di mercato, trova il modo di fare un sondaggio su larga scala ( inutile un sondaggio in questo blog che non è certo frequentato dalla maggior parte del mercato ma altresì da gente molto ben informata) e poni queste domande :

    1 Spenderesti 350-450 euro per un pc ultraportatile con buona autonomia che può svolgere la stragrande maggioranza delle attività che fai quotidinamente ?

    2 Spenderesti 1000 euro per un pc delle medesime dimensioni ed autonomia più prestante per permetterti di fare video editing, grafica o giocare con gli ultimi titoli?

    3 E ancora… sapendo che esistono pc portatili un pelo più ingombranti (da 13 ” in su) ma con le stesse prestazioni di quelli al punto 2 con prezzi che si aggirano sui 500 600 euro, saresti ancora disposto a spenderne 1000 per qualche pollice ed etto in meno?

  • Mimmo

    il 22 agosto 2009

    Il concetto vincente dei netbooks è stata soprattuto l’ economicità, negare questo significa non avere la minima conoscenza del fenomeno.

    L’ anello può essere allargato fino ad un certo punto, alcuni netbook come NC20 sono stati venduti a 599€ ma nessuno di questi modelli ha mai avuto un reale successo.

    Vorrei proprio conoscere questo “grande pubblico” disposto a comprare netbooks, seppur ultra accessoriati, a 1000 euro.

    Quoto Alberto, se ci fosse un bacino simile non esisterebbero nemmeno i net, perchè non sarebbero mai nati, dato che gli ultra-portable da 1000-1500 euro ci sono sempre stati.

    Questi ragionamenti sono elementari per la maggior parte delle persone in questo portale.
    Le leggi di mercato non si inventano, i costruttori fanno ciò che è possibile per evitare che mercati emergenti danneggino basi già esistenti. Il consumatore impone fino ad un certo punto le proprie scelte e sui nets questo “limite” dell’ acqirente è stato palese e ben visibile fino a pochi mesi fà.

  • Rob

    il 22 agosto 2009

    @ Piervittorio, ti ringrazio anch’ io per la tua risposta pacata ed informata. Sinceramente credo ci sia stato un certo fraintendimento fra noi (così come con altri utenti), penso che la tua analisi del mercato sia sostanzialmente corretta anche se credo che il prezzo di una macchina (o meglio il rapporto qualità / prezzo), resti sempre un elemento fondamentale.

    Io ho acquistato il secondo modello di netbook in assoluto ad essere commercializzato in italia (eee 900) dopo aver valutato anche il 700. Per me è stato un grande cambiamento, sono un giovane professionista, faccio lo psicologo, non navigo certo nell’ oro ma avevo la possibilità finalmente di portarmi dietro un pc con cui svolgere tutto il lavoro office, fare presentazioni e prendere appunti al volo.

    Dopo l’ iniziale euforia però mi sono accorto dei problemi, il peso piuma si pagava con un’ autonomia ridicola, ed il processore arrancava anche con un uso office un tantino più spinto, con risultati davvero penosi che ne minavano l’ usabilità.

    In questo senso credo di essere un consumatore “paradigmatico”, voglio ancora spendere “relativamente” poco, ma certamente cerco una macchina più prestazionale, con cui lavorare in vera mobilità senza rallentamenti che ti fanno venire voglia di lanciare il netbook dalla più vicina finestra!

    Ritengo anch’ io che il mercato vada in direzione di modelli più potenti, ugualmente portatili e con buona autonomia (io credo siano ultraportatili, non netbook, ma queste sono sottigliezze), sono ovviamente disposto a spendere di più, ma sempre con un occhio al portafoglio!

    Attualmente sto valutando un Vostro 1220 in configurazione da 800€, non sono più i 300 dei primi modelli, ma se potessi acquistarne con le caratterisitche che cerco ma a prezzo inferiore non mi farebbe certo schifo

    Piuttosto, consigli su altri possibili modelli?
    Cerco portabilità elevata, autonomia di almeno 6h effettive (quindi 8 dichiarate) e prestazioni sufficienti ad un uso office spinto (apertura istantanea dei programmi della suite e gestione di decine di documenti word, excel, ppt e pdf contemporaneamente). Cosa mi consigliate?
    Grazie

  • piervittorio

    il 22 agosto 2009

    Alberto e Rob: non vorrei fraintendimenti. Non sostengo che esisteranno solo netbook da 600, 800 o 1000 euro, ci mancherebbe altro.
    Dico solo che il fnomeno netbook si basa su tre parole (sempre quelle: portatilità, autonomia e connettività) che nulla hanno a che vedere con economicità.
    Ne deriva che all’interno di questo nuovo segmento di mercato (nuovo perchè gli ultraportatili o subnotebook che dir si voglia hanno sempre avuto autonomie effettive ridicole, e nella quasi totalità dei casi nessuna connettivà nativa 3g), coesisteranno prodotti di primo prezzo (10″ con batteria a 3 celle, Atom Pineview single core, hdd tradizionali ecc. ecc.) come prodotti di fascia alta (3G, dischi SSD, display LED 11-12″, cpu Atom pineview dual core, chipset graficobatterie 6 celle a polimeri di litio , chassis in magnesio ecc. ecc.).
    Il netbook è destinato a divenire un prodotto trasversale, che si posizionerà tra i 200 e gli 800 euro, sovrapponendosi con i notebook.
    In attesa dei Pineview dual core, soluzioni di fascia alta iniziano già a vedersi, dall’ MSI U200 all’ Acer Timeline 1810.
    Certo, per arrivare ad autonomie maggiori, sarà necessario attendere che Intel porti gli atom e le CPU CULV a 35 nanometri (minor consumo, minor dissipazione terminca e maggiore potenza), e che gli hard disk SSD diventino più diffusi. Ma è solo questione di pochi mesi.
    Ormai i produttori hanno ben chiaro cosa l’utenza desidera (peso tra 1 ed 1.5 kg, autonomia “working day lasting”, connettività totale) e le proposte arriveranno a centinaia, in grado di soddisfare ogni esigenza di prestazioni e portafoglio.

  • Alberto

    il 22 agosto 2009

    Si! Ora ci siamo. Sono d’accordo quasi in tutto. Portatilità autonomia e connettività : va da se che migliore è il prodotto e più costerà. La chiave di tutte le incomprensioni è questa : “Il netbook è destinato a divenire un prodotto trasversale”. E qui ti do ancora ragione. Una cosa sola : lasciamo che il termine “netbook” indichi un laptop di dimensioni ragionevoli ma prima di tutto di fascia economica. Per assurdo nemmeno la dimensione sarebbe più da prendere in considerazione. Come definiresti un notebook con schermo da 17 pollici con la classica dotazione hardware dei netbook? Apparte cesso a pedali, a me verrebbe da dire netbook (purchè il prezzo sia il solito). Stessa cosa per i desktop: quelli con l’hardware simile ai netbook anche se parliamo di un altro pianeta come li chiami? nettop ! E non per la dimensione ! Non chiameresti nettop i primi all in one a tutto schermo!

    Quindi credo tu abbia ragione… il futuro sono NOTEBOOK piccoli performanti e con grande autonomia e connettività… e credo che con prestazioni simili non si possa andare sotto gli 11-12 pollici altrimenti quella dotazione sarebbe sprecata.

    Credo però che la fetta di NETBOOK economici e dalle prestazioni medio basse abbia ed avrà il suo mercato. Ci vorrebbe tanto poco a far contenti tutti… con l’autonomia ci siamo ( e c’è da dire che le lipo rispetto alle li ion di buona qualità non costano molto di più al dettaglio… quindi credo che si possa fare il salto… non conosco i costi dei bilanciatori di celle integrati nelle unità o nelle batterie, quello no) con la dimensione ci siamo e pure con la connettività… mancherebbe un pelo di cpu e gpu per poter far girare qualche giochino ( ricordo che con l’eeepc 701 ci gira wow) poter aprire un 15ina di pagine web senza ansia e poco più. Questo farebbe contenta la maggior parte delle persone che intendono questo per netbook.

Trackbacks

  1. Notizie dal mondo netbook (5) - Samsung N510 in Italia, IdeaPad S12 ION ad Ottobre, Dell Inspiron 11z, MSI Wind U200, netbook LG X130, netbook Touchbook - Asus Eee PC

Rispondi

Partecipa alla discussione.

Prima di inviare leggi la nostra informativa sulla privacy.
Tutti i commenti sono sottoposti a moderazione.

blog comments powered by Disqus