ThinkPad Tablet: prima recensione USA
Engadget ha pubblicato in questi giorni la recensione del nuovo ThinkPad Tablet di Lenovo che, assieme al il più “tradizionale” IdeaPad K1 e all’entry level (ma con Android Gingerbread) IdeaPad A1, completa la gamma dell’azienda cinese. Come lascia intendere il nome, ThinkPad si rifà alla nota linea di portatili Lenovo ricevuta in “eredità” da IBM. Si distingue quindi per un design ricercato e professionale e una serie di accessori di pregio quali una docking station, una speciale penna e un case con inclusa una tastiera tradizionale. In poche parole, un prodotto mirato al settore business. Ecco un resoconto della sua recensione.
DESIGN E QUALITA’ COSTRUTTIVA
Cominciamo dall’aspetto estetico: il ThinkPad è grande. E’ vero che molti dei tablet con porte full size lo sono, ma… questo è proprio grosso! Con dimensioni pari a 260.4 x 181.7 x 14 mm, è più grande del Samsung Galaxy Tab 10.1 (che misura 256.7 x 175.3 x 8.6 mm). Sulla carta sembrano differenze di poco conto, ma messi a confronto, risulta evidente che non è così. E’ anche più pesante (715 grammi), il che da esattamente la sensazione che si aspetterebbe: un serio e solido prodotto per i professionisti. A causa della forma particolare, il peso non è distribuito in maniera omogenea, e questo nei primi momenti può far pensare ad una certa scomodità, specialmente nell’uso della tastiera virtuale, ma dopo un po’ di esperienza la sensazione scompare.
La qualità del “brand” ThinkPad si percepisce anche nella scelta dei colori e dei materiali. Il binomio rosso/nero distintivo della serie, la finitura posteriore, i loghi stampati bene in vista (dove la “i” di ThinkPad lampeggia in rosso quando il tablet è acceso), sono tutti dettagli che rimandano alla blasonata ed apprezzata serie di notebook di Lenovo.
PORTE E PULSANTI
Altra particolarità di questo tablet è che, nonostante monti Android Honeycomb, include una serie di pulsanti fisici nella parte bassa dello schermo (in modalità portrait). Questi includono: il blocco della rotazione dello schermo, il lancio rapido del browser, tasto back e quello home. Pur apprezzando l’idea, quelli di engadget ritengono però l’utilizzo di questi tasti non troppo confortevole, principalmente per una difficoltà nella pressione dei medesimi. L’interfaccia è quella classica di Honeycomb, con poche personalizzazioni da parte di Lenovo, racchiuse principalmente nel widget al centro dello schermo già visto su IdeaPad K1. I programmi pre-installati sono parecchi e sopra tutti è apprezzabile l’ottimo file manager, che parte in automatico ogni qual volta si colleghi una periferica esterna.
Come dicevamo, il tablet porta in dote tutta una serie di porte, situate proprio sotto la fila di pulsanti fisici. Il lettore di schede SD e lo slot per la scheda 3G sono coperti da un piccolo sportellino, mentre il resto (porta proprietaria per la docking station, micro USB, mini HDMI e jack da 3.5 per la cuffia) è a vista. Sull’altro lato corto del tablet troviamo invece il bilanciere del volume e il foro per riporre la penna. Nei lati lunghi troviamo da una parte la porta USB a grandezza standard coperta da uno sportellino scorrevole, mentre dall’altra abbiamo il pulsante di accensione/stand-by.
SCHERMO E FOTOCAMERE
Lo schermo, un Gorilla Glass IPS da 10.1 pollici (1280 x 800 pixel di risoluzione), pare non essere il più rapido della categoria, ma in compenso ha dei buoni angoli di visuale. La luminosità, invece non è eccelsa: anche settata al massimo, risulta arduo vedere qualcosa in un giorno nuvoloso. E visto che il tablet è dotato di modulo 3G, l’eventualità di usarlo all’aperto non è poi così remota. D’altro canto è uno dei pochi a poter visualizzare file da periferiche esterne, anche questa una situazione non atipica per chi usa il device in viaggio. Il reparto sonoro è nella media.
Le fotocamere sono un altro punto dolente del tablet. La qualità, in qualsiasi condizione, è risultata talmente bassa da far consigliare ai ragazzi di engadget di usare il vostro cellulare per scattarvi delle foto! E con i video se possibile, ancora peggio… Ora, è vero che su un prodotto di questo tipo sono poco più che un gadget, ma vista la categoria magari ci si aspettava un po’ di più. O magari semplicemente avere solo quella frontale per le video chiamate.
PENNINO E SOFTWARE
E veniamo ad una delle peculiarità di questo tablet, ovvero la penna. Come già visto su HTC Flyer, il ThinkPad Tablet usa la tecnologia di digitalizzazione N-Trig DuoSense sia per la penna che per l’uso con le dita. Similarmente al cugino di HTC, anche in questo caso (almeno negli Stati Uniti) la penna è venduta separatamente, ma al prezzo decisamente più umano di circa 22 euro. Piccola chicca: la penna è dotata nella parte alta di un tappino rosso, che ricorda molto lo stick che si trova al centro delle tastiere dei notebook ThinkPad. La confezione della penna include anche due punte di ricambio, le batterie necessarie al funzionamento ed un piccolo laccio per tenerla legata al tablet.
La nota dolente è che ad eccezione dell’app pre-installata Notes Mobile, non ci sono molte altre applicazioni da sfoggiare per l’utilizzo della penna. Ovviamente potete prendere appunti e note sui PDF, o scaricare dal Market diversi software relativi al disegno, ma la maggior parte di loro non nasce per sfruttare al massimo il digitalizzatore di N-Trig. E’ un peccato, perché Lenovo, col suo Market proprietario, avrebbe potuto approfittare per colmare questa lacuna.
Parliamo brevemente dell’applicazione Notes Mobile. Il display risponde molto bene: potete cancellare le parole semplicemente “scarabocchiandoci” sopra e avrete comunque a disposizione una serie di icone per gli strumenti principali. La nota così scritta potrà essere esportata in forma di testo o immagine. Il problema è che il riconoscimento del testo non è risultato essere troppo preciso. Il consiglio dei recensori è di cercare di scrivere il più “leggibile” possibile, magari in stampatello. Comunque questo è qualcosa cui Lenovo potrà porre rimedio con aggiornamenti futuri dell’applicazione.
I benchmark (per quello che valgono, Ndr) mostrano delle prestazione della norma, più o meno rispecchiando i difetti già riscontrati nella controparte “giocattolosa” del ThinkPad, ovvero l’IdeaPad K1. Il boot è risultato essere uno dei più lunghi in assoluto, impiegando quasi un minuto per accedere al sistema operativo. In generale comunque l’esperienza è un po’ deludente rispetto alle aspettative sul prodotto. L’autonomia si pone nella fascia bassa della concorrenza 10 pollici: gli unici a far peggio nella categoria sono Toshiba Thrive e Iconia Tab A500.
CONSIDERAZIONI FINALI
Una delusione? Non proprio, perché – udite, udite – ThinkPad Tablet è l’unico fra i concorrenti a poter ricaricarsi via USB! Collegando un “normalissimo” cavo dalla porta micro USB al vostro PC, il tablet inizierà a ricaricarsi, a differenza, ad esempio, del modello Samsung che richiede un cavo proprietario. Un “plus” non da poco. Paradossalmente, la cosa migliore del ThinkPad Tablet sono gli accessori: uno su tutti, la custodia con tastiera incorporata (75 euro, la metà di quella per Eee Pad Transformer di Asus, che però include anche una batteria e porte USB) è davvero un piccolo gioiellino, sia per qualità che per egonomia. Usandola la sensazione è proprio quella di trovarsi al lavoro su uno dei portatili di lusso dell’azienda.
Che dire, quindi. Una debacle? Un flop? Certo, dopo aver provato IdeaPad K1, ci si aspettava qualcosa di più da questa versione “business”, però molto dipende dai punti di vista. Sicuramente per il momento Lenovo ha dimostrato di non mettere la stessa cura certosina nei tablet come quella che mette nei PC. E sicuramente se ciò che vi interessa sono le porte full-size, la concorrenza offre alternative altrettanto valide a prezzi molto più bassi (ThinkPad è offerto a 378/430/529 euro rispettivamente nei formati 16/32/64Gb di memoria).
Se invece cercate qualcosa che usi un digitalizzatore (seppur con i suoi limiti descritti sopra), se i 7 pollici di HTC Flyer vi stanno troppo stretti, se volete qualcosa dal design sicuramente originale e “blasonato”, se cercate una buona autonomia e la possibilità di ricaricare quasi ovunque via USB… beh, in questo caso potreste fare un pensierino verso ThinkPad Tablet.









