Novità sugli SSD marchiati Intel

Presentati nuovi modelli ad alta velocità

Danilo, giovedì 16 ottobre 2008 ore 18:37 Novità sugli SSD marchiati Intel

Ancora novità nel mondo dei Solid Sate Drive; numerosi supporti di memoria adottanti questa tecnologia sono stati introdotti nel mercato in seguito alla diffusione dei Netbook, che si possono a tutti gli effetti considerare come gli elementi scatenanti di questa rivoluzione del settore dello storage.

Dopo modelli MLC destinati alla fascia di consumatori meno esigente e modelli SLC più costosi, ma dalle performance parzialmente migliori rispetto ai fratelli a piatti magnetici, vi presentiamo oggi il nuovo Solid State Drive lanciato da Intel, che si distingue dalla massa per il target di altissimo livello (i cosidetti utenti enterprice, che hanno precise esigenze lavorative), grazie a valori di trasfer rate incredibilmente elevati e un prezzi non proprio alla portata di tutti.

Il suo nome è X-25E e si tratta di un modulo con form factor da 2.5 pollici, interfaccia SATA e capacità di storage pari a 32 GB; le sue elevate caratteristiche tecniche rendono questo supporto adatto all’utilizzo in ambito server e workstation, permettendo di svolgere con sorprendente velocità elaborazione di immagini in ambito medico e simulazioni tridimensionali.

Entrando nei particolari, Intel sostiene che questo supporto sarà in grado di soppiantare gran parte dei dischi rigidi ad alta velocità precedentemente utilizzati in ambiti dove il transfer rate è fondamentale, fornendo prestazioni maggiori a fronte di un consumo nettamente minore, pari addirittura ad una frazione di quello di un comune HD.

Pari infatti che l’X-25E sarà in grado di raggiungere la soglia di 35000 IOPS (input/output per secondo) in lettura e 3300 IOPS in lettura, con un transfer rate massimo pari a 250 MB/s nel primo caso e 170 MB/s nel secondo ed un tempo di latenza di soli 75 microsecondi (0.075 millisecondi), valori realmente sorprendenti e al di sopra di gran parte delle soluzioni ad esso paragonabili.

Inoltre Intel ci informa che il supporto da 2.5 pollici utilizzerà chip di memoria NAND flash a singola cella ed una architettura a 10 canali, supportata dalla tecnologia Native Command Queuing; buone notizie anche sul fronte calore infatti, sempre a detta di Intel, il minor consumo di energia (addirittura pari al 10% di un Hard Disk) ridurrebbe drasticamente anche il calore generato dall’unità, che manterrebbe una temperatura inferiore del circa 38%.

Buone notizie infine per quanto riguarda un aspetto molto importante di questa tecnologia, cioè la longevità di tali soluzioni; Intel assicurà la possibilità di scrivere fino a 4 petabytes di dati in un arco di tempo di 3 anni o circa 3.7 terabyte al giorno, niente male a mio avviso visto il tipo di clienti al quale l’azienda si rivolge e lo straordinario transfer rate.

Ultima “peculiarità” del quale non vi abbiamo ancora parlato è il prezzo, che si aggirerà intorno ai 700 $ per la versione da 32 GB; sconosciuto invece quello della versione da 64 GB, che si vociferà vedrà la luce all’inizio del prossimo anno.

Fonte: electronista.com
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Commenti

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  • GianL

    il 18 ottobre 2008

    esistono HDD in form-fastor 2.5″ che girano a 15,000 rpm?!?!?!?

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