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[Report] I netbook doppiano i notebook

Adesso i piccoli portatili sono 1/5 del mercato notebook

Riccardo, martedì 1 settembre 2009 ore 11:02
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I dati relativi alla seconda parte dell’anno mostrano come le vendite dei netbook non accennino a diminuire. La ricerca effettuata da DisplaySearch mette evidenza un aumento del mercato pari al 40% rispetto al precedente quadimestre. Questo nonostante i piccoli portatili siano in commercio da più di un anno e nonostante l’uscita dei nuovi laptop “thin&light” con processore CULV.

Attualmente i netbook rappresentano il 22.2% delle vendite totali di pc portatili (1/5 circa), con un incremento pari al 17.8% rispetto alla precedente ricerca. La domanda più alta è quella che arriva dal Nord America e dai paesi dell’EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) mentre in Cina e nell’America Latina la diffusione dei netbook supera addirittura quella dei tradizionali notebook (anche se il totale dei modelli venduti è inferiore a quello degli altri paesi).

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Nel rapporto di DisplaySearch non è chiaro se i nuovi modelli con schermo da 11.6 e 12.1 pollici siano considerati “netbook”, ma in ogni modo la loro influenza dovrebbe essere minima (in questi dati) vista la recente commercializzazione.

Maggiori informazioni su DisplaySearch.

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Commenti

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  • Piervittorio

    il 1 settembre 2009

    Riccardo, in effetti la crescita più spettacolare è quella dei costosi “mini note”, come la ricerca denomina i netbook avanzati (quelli con display 11.6/12.1″ e cpu non necessariamente atom), che già nel secondo quarter dell’anno costituiscono il 22.2% del mercato, nonostante la limitata offerta e gamma di prodotto allora disponibile.
    Entro fine anno, i “mini note”, ovvero i netbook di fascia alta da 400 euro in su, avranno superato i netbook “entry level” come vendite, e per l’anno prossimo è atteso il sorpasso anche rispetto ai notebook tradizionali.
    Come peraltro avevo annunciato in tempi non sospetti, attirandomi le ire di qualcuno, solo perchè avevo osato spiegare che il mercato dei netbook si sarebbe mosso sempre più verso l’alto, e che il successo del prodotto non nasceva dall’economicità del medesimo…
    Ed i numeri parlano chiaro…

  • IRIDIO

    il 1 settembre 2009

    il 22,2% è rappresentato dalla totalità dei netbook.

    “Nel rapporto di DisplaySearch non è chiaro se i nuovi modelli con schermo da 11.6 e 12.1 pollici siano considerati “netbook”, ma in ogni modo la loro influenza dovrebbe essere minima (in questi dati) vista la recente commercializzazione”

    scusami… ma non interpretare i dati a comodo tuo…

  • Riccardo

    il 1 settembre 2009

    Scusa Iridio ma quale sarebbe il “mio comodo”? Cosa avrei alterato?

    Su DisplaySearch si legge:

    “Mini-note PC screen sizes have increased steadily, from 7.0″ to 8.9” and then to 10.2″. Some panel makers and brands are promoting 11.6″ mini-note displays, leading to an overlap with ultraportable notebooks. However, the higher prices of these larger netbooks diminish their cost advantage.”

    Il tutto è capire quanto la recente commercializzazione dei modelli più grandi ha influito in quei dati, visto che alcuni di questi (1101ha e S12) sono disponibili solo da fine Luglio/Agosto.

    Senza polemica, dove ho sbagliato?

  • Alberto

    il 1 settembre 2009

    Scusa se mi intrometto Riccardo ma credo che tu abbia frainteso… CREDO si riferisse al ragionamento di Piervittorio il senso è proprio quello che hai detto tu: non si sa quanti netbook di fascia alta siano compresi in questo dato… presumibilmente visto che di netbook “economici” ne sono stati venduti un fottio mentre la fascia alta è nuova del mercato, è lecito pensare che il grosso della percentuale sia rappresentata appunto dai netbook economici. il “comodo” era per Piervittorio che FORSE intendeva far passare la percentuale come prevalenza dei net di fascia alta.

    Scusatemi per l’intromissione…

  • Riccardo

    il 1 settembre 2009

    Ops… mi sa che hai ragione Alberto.

  • Fabbro

    il 1 settembre 2009

    Uh che bello, torno io e torna pure piervittorio!
    Meno male, va!

    Dati comunque che colpiscono, soprattutto ripensando a dicembre 2007, alle reazioni contrastanti che suscitò l’invenzione di asus eeepc701 (linux che fine ha fatto in tutto questo?)

    Saluti a Riccardo

  • IRIDIO

    il 1 settembre 2009

    @RICCARDO, “certo la mia critica” era rivolta a PIERVITTORIO, non l’ho solo specificato, come dici nell’articolo, il 22% è dato dalla totalità dei netbook venduti, ed appunto dal momento che i netbook di lusso, concedetemi il termine, sono appena usciti, non credo proprio abbiano influenzato così tanto quella percentuale.
    Poi PIERVITTORIO potrà in futuro avere ragione, sulle vendite dei nuovi netbook (imho costosi per quello che offrono), ma ancora è presto per cantare vittoria, perchè non ci sono ancora dati che lo dimostrano.
    Fermo restando che non voglio assolutamente creare flame, semplicemente cerco di analizzare la situazione attuale, ed espongo molte volte quello che per me, sarebbe il futuro sviluppo ideale per questo mercato.
    Mercato che viene fatto dalla massa, ed io come singolo consumatore, vorrei vedere netbook con risoluzione decente, 1280×720 o 1366×768, schermi 10/11 eccezionalmente 12″ se con cornice non troppo larga, processori S.O.C. batteria almeno da 6 ore ecc. ecc.
    Questo per la normale evoluzione dell’informatica e della tecnologia, questo si aspetta la gente e questo è quello che auspico, non mi va giù il fatto che visto il successo dei netbook da 300 euro, le case costruttrici facciano lievitare troppo il prezzo…
    Con questo non voglio dire che gli accessori la qualità costruttiva ed i servizi non si debbano pagare, perchè è giusto che esistano i netbook di “lusso” come è giusto che continuino a venire fuori proposte interessanti sotto i 300 euro.

  • Alberto

    il 2 settembre 2009

    @iridio… purtroppo la vedo dura… Piervittorio diceva ( e fondamentalmente qui stanno tutte le incomprensioni e flames passati) che i netbook si evolveranno mantenendo le loro caratteristiche migliorando prestazioni e inevitabilmente eliminare la caratteristica della convenienza. Sicuramente per quanto in nostro possesso ora, a livello di informazione…. è così. Io avevo capito che Piervittorio sostenesse il fatto che il prezzo non ne ha determinato il successo… per come la vedo io prezzo competitivo più offerta in dimensioni autonomia hardware e NOVITà ne ha decretato il successo. Certo che, se oggi cominciamo a vedere le aziende grosse che rilasciano modelli spacciati per netbook ma dalle dimensioni e prezzo diverse… beh qui la vedo dura.

    Sono abbastanza sicuro che non otterranno lo stesso successo.. MA tralasciando il cliente “informato” (noi) ci sono tante altre persone : professionisti obbligati ad avere un pc subito che non hanno tempo di farsi le seghe che ci facciamo noi, gente che spende d’impulso o gente non ferrata che “sbaglia” l’acquisto.

    Ora, supponi che in qualche modo queste aziende trovino un minimo accordo per non darsi la zappa sui piedi (e non è fantascienza)
    a noi rimarrebbero netbook veri e propri (come li conosciamo noi) che di fatto per essere coerenti con il nostro pensiero non dovrebbero evolversi più di tanto da quel che già sono, perchè siamo sinceri il loro compito già lo fanno ed escluso qualche filmato in hd non dovremmo pretendere altro.

    Con questo voglio dire che le nostre speranze di avere un pc di prestazioni medie con dimensioni autonomia e prezzo di attuali netbook forse andranno a farsi benedire. E si ripristinerà quel margine di guadagno alto che le aziende avevano con il vecchio mercato dei notebook..

    Ho fatto un anno abbondante con un netbook… ci facevo quasi tutto, ma scagli la prima pietra chi non avrebbe avuto voglia di poterci fare un minimo di fotoritocco, video editing, una partitella a qualche giochino che seppur vecchiotto di fatto inutilizzabile. Il netbook non sparirà, ma ho paura che non migliorerà sensibilmente. E fino ad oggi vediamo chiaramente come le aziende vogliano mantenere il distacco perchè lo sappiamo tutti quanto poco ci vorrebbe a presentare un prodotto mediamente completo. Qualcuno dirà: bene! noi non compriamo nulla e boicottiamo questa decisione. E quanto possiamo durare senza altre macchine performanti a supporto?
    La vedo dura…

  • Piervittorio

    il 2 settembre 2009

    Chiedo scusa, ha ragione iridio,: il secondo grafico con la suddivisione in notebook e portable mi ha tratto in inganno!

  • Mimmo

    il 2 settembre 2009

    Io farei attenzione, Shipment Share significa Spediti ai distributori, non significa affatto Venduti. Se guardassimo le Shipment Share del Acer 751 potremmo dedurre che ha venduto molto, in verità è arrivato nei magazzini in massa ed è rimasto sugli scaffalli in massa.

    Inoltre il grafico parla di mini-note non credo siano solo netbooks.

  • Mimmo

    il 2 settembre 2009

    Qualche settimana fà rimasi sorpreso dal fatto che Riccardo mi disse che le vendite dei netbooks erano in crescita. Rimasi sorpreso perche nei forum che seguo, si percepisce un certo calo di entusiasmo verso questi prodotti.

    Certo i forum non possono essere presi come modello unico, ma spesso danno indicazioni generali sui cambiamenti che stanno avvenendo.

  • Riccardo

    il 2 settembre 2009

    @Mimmo: non vorrei dire una cavolata ma credo che in questo genere di analisi (o almeno in quelle di DisplaySearch) si siano sempre usati i dati relativi alle unità spedite.

    Per la questione Mini-Note, ti riporto quando detto nel commento sopra, ovvero la definizione di Mini-Note che si legge nel report:

    “Mini-note PC screen sizes have increased steadily, from 7.0″ to 8.9” and then to 10.2″. Some panel makers and brands are promoting 11.6″ mini-note displays, leading to an overlap with ultraportable notebooks. However, the higher prices of these larger netbooks diminish their cost advantage.”

    Il calo dell’entusiamo nei forum e blog di mezzo mondo è normale a mio avviso, non sono più una novità per l’utente appassionato. È qui però che entrano in ballo i veri consumatori (non esperti) che acquistano il prodotto semplicemente nei vari centri commerciali/shop online. E questi sono tutti utenti che non commentano nei forum/blog.

  • Mimmo

    il 2 settembre 2009

    è vero che sono su quei dati che si fanno sempre le analisi, dicevo solo di far attenzione perche se ci fossero variazioni lo sapremo realmente solo 4 mesi dopo.

    Per quanto riguarda i veri consumatori secondo me questo mercato è retto soprattutto dal fattore curiosità che questi prodotti hanno saputo, all’ inizio, infondere. I non esperti comprano 1 oggetto e lo cambiano dopo anni, il mercato net è retto da acquirenti che li cambiano dopo 6-12 mesi.

    Così è stato dal 7″ al 9″ dal 9 al 10″ e sarebbe continuato se Intel e Microsoft non avessero messo dei paletti per evitare che si mangiasse tutto il mercato notebook.

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