Pioneer Dreambook Lite: 7 pollici ARM

Stefano Dadò, 11 febbraio 2010 15:23 8 comments

La divisione australiana della Pioneer Computers ha annunciato il lancio di un nuovo netbook/smartbook da 7 pollici.

Il nome del nuovo dispositivo sarà Dreambook Lite E79 e verrà distribuito, sempre in Australia, ad un costo di 199 AUD (poco meno di 130€). Nell’aspetto ricorda molto l’originale Asus EEE PC 701, angusto nello schermo (ha una risoluzione di 800×480 px) e nella tastiera. Come processore sfrutta un ARM Samsung con clock di 533MHz e verrà distribuito con un sistema operativo Windows CE 5.0.

Le altre specifiche di questo netbook “old style” sono: 128MB di RAM, 2 GB di memoria espandibile, con scheda SD, fino ad un massimo di 32GB, connettività 802.11 b/g Wi-Fi ed una batteria da 4.000 mAh. Sarà inoltre disponibile, pagando solo 99 dollari australiani in più, la versione con connettività 3G. Le porte I/O sono: 3 USB, jack per cuffie. Il peso? Sfiora di poco il chilo (0,8 Kg).

Via: netbooked




  • Fabbro

    Ma è praticamente di nuovo il 701! Solo che con processore vietato da windows. 130 € a mio avviso sono troppi, non credete?

  • piervittorio

    Fabbro: 130 euro (che in europa diverrebbero comunque quasi 180, tra iva e dazio), oppure 190 Euro con tanto di 3G, non mi paiono poi troppi…
    C’è qualche strana logica per la quale in italia secondo gli utenti la tecnologia “costa sempre troppo”.
    Eppure la tecnologia, sia per quello che ti consente di fare (produttivita’ individuale, risparmio di tempo ecc.) sia perchè i costi dei singoli componenti sono universalmente noti, rappresenta comunque un “valore”.
    Invece il resto del mondo si stupisce come faccia l’italiano medio ad avere a livello planetario la più alta spesa pro capite in abbigliamento ed altre fesserie fashion prive di “valore”, pur non avendo un reddito pro capite tra i più alti del mondo.
    Ecco che allora giustamente se la ridono quando vedono che per l’italiano medio è del tutto normale spendere 110 euro (80 in saldo…) per un paio di Levis (costo della materia prima e manodopera: 8 euro, investimento in ricerca e sviluppo ricompreso tra il pressochè nullo e l’assolutamente irrilevante, obsolescenza prodotto e conseguente rischio commerciale nullo o quasi, differenza tra costo produttivo e prezzo di vendita in distribuzione data quasi esclusivamente da costi di marketing…).
    E nonostante ciò, i Levis (o altri jeans di marche più trendy, che in ogni caso hanno lo stesso costo produttivo) sono venduti ovunque come il pane e senza polemica ad 80-110 euro (prezzo negli USA: 34 dollari, pari a 25 euro…), mentre un apparecchio tecnologico che venti anni fa sarebbe costato come un’auto di lusso, oggi viene giudicato “caro” se costa quanto un paio di jeans ed una serata in discoteca….
    Ma forse si vede che il resto del mondo ha ben più chiara la differenza tra “valore” e “prezzo” (questo spiega la maggioranza degli americani ha una dotazione tecnologica ben più completa ed aggiornata della nostra, in ogni caso adeguata al loro reddito pro capite superiore, ed in compenso ritiene i Levis da 25 euro un prodotto “di fascia alta” ed acquista capi al di sotto dei 20 dollari….).
    Mah…

  • francesco

    bello, mi fa tornare in mente il mio piccoletto 701, i primi amori non si scordano mai…

  • Lo Scalpello

    Eccellente panoramica fatta da Piervittorio ;cos’altro potrei aggiungere ?
    Forse solo una considerazione personale : Ultimamente anche nel nostro Paese i Clienti acquistano in modo piu’ “razionale” ogni loro prodotto (non solo quelli “fashion” o comunque voluttuari ) .
    Il sucesso dei netbook (ma anche dei notebook “base” da 400 euro) e’ u na chiara dimostrazione di questa tendenza !
    Ed e’ anche per questo che , almeno per il sottoscritto, parlare di netbook con schermi superiori ai 10″ e/o acceleratori video e’….semplicemente superfluo !
    Per il resto vale sempre la regola ” de gustibus et coloribus….non disputandum ” .
    Saluti da Campobasso

  • Fer

    Processore ARM verosimilmente obsoleto, schermo da 7″ con ampia cornice attorno, autonomia sconosciuta, Windows CE addirittura in versione 5.0… chi li capisce è bravo.

    Spero che prima o poi si veda qualche netbook Tegra2 con 3G, modulo 8″/9″ e autonomia full-day, basato su un qualche Linux. E’ tecnicamente possibile tenerlo al di sotto di 1kg e farlo costare sui 300 euro.

  • loscalpello

    @ fer

    Euro 300 = Euro 130 + Euro 130 + Euro 40 !!!!!!

    Concordo sul fatto che sia “tecnicamente possibile” realizzare un netbook simile a quanto da te descritto .
    Pero’ in questa news si parla di un altro prodotto, totalmente DIVERSO !
    Non e’ detto poi che il mercato, giudice ultimo della bonta’ di qualunque manufatto, non sappia premiare un netbook come quello che dici tu anziche’ un prodotto come questo Pioner Dreambook .
    L’importante per noi Clienti e’ poter scegliere !
    Saluti da Campobasso

  • Fabbro

    Piervittorio io ho fatte mie considerazioni e ho dedotto che, sempre a mio avviso, è troppo costoso: un prodotto del tutto analogo, che è il 701, a quanto lo troveresti ora in commercio?
    E stiamo parlando di un prodotto che tecnicamente è superiore come processore, ram, disco e, non per ultimo, sistema operativo.
    Per la connettività esistono migliaia di soluzioni con chiavette esterne o mod interni che magari non paghi nemmeno quei 65€ che costano qui.
    Sta’ tranquillo che quando scrivo ci ho riflettuto prima.

  • archileos

    é gia disponibile da conforama a 90€ brandizzato Mindtech MiniMind Netbook 7” WIN CE 5.0 2Gb oppure su ebay!
    il 701 in confronto è avanti anni luce!