PB DOT M/U: nuovo 11.6 pollici CULV
Semplice rivisitazione dell'Aspire Timeline 1810T ?
Marco, sabato 5 settembre 2009 ore 08:59
Packard Bell (azienda del gruppo Acer) sta esponendo all’ IFA 09 di Berlino un nuovo ultraportatile sottile e leggero, costruito attorno ad un processore appartenente alla famiglia CULV di Intel.
Si chiama Packard Bell Dot M/U ed ha fattezze molto simili all’ Acer Aspire 1410 ed all’ Acer Timeline 1810T.
E’ equipaggiato con Windows Vista Home Premium, ha una batteria a 6 celle (6 ore di autonomia), 2GB di RAM, un processore a 1.4GHz Intel Core 2 Solo SU3500 ed una scheda grafica Intel GMA 4500HD.
Il monitor ha una diagonale da 11.6 pollici ed una risoluzione pari a 1366×768 pixel. La differenza sostanziale rispetto ai modelli Acer a cui si ispira è tutta nel disco rigido, che in questa versione ha una capienza di 320Gb.
In Francia il Dot M/U è già disponibile per 449 euro. In attesa di ricevere informazioni sull’eventuale arrivo in Italia, potete trovare maggiori dettagli sul sito svedese Packard Bell.
Via: blogeee
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Tags:
11.6 pollici, packard bell, packard bell dot m/u, processori CULV
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Piervittorio
il 5 settembre 2009Ma come.. l’acer 751 è un netbook, e questo che è identico in tutto e per tutto, altrettanto economico, e presenta l’unica differenza di una cpu un po’ più potente… misterisamente diviene un ultraportatile?
Quindi i netbook sono netbook solo se hanno l’atom, e quando non ci sarà più l’atom non ci saranno più netbook!
…mmmh…. c’è del marcio in Danimarca!
carlo
il 5 settembre 2009io onestamente non capisco dove sia il problema della definizione del termine,perdonatemi ma io credo che se lo schermo è inferiore ai 12 pollici siano netbook( perchè con uno schermo del genere ci navighi e fai un uso leggero) mentre se le dimensioni sono sui 13,3 pollici si parli di notebook( un vero portatile).Per me anche computer da 1200 euro se sono 11 pollici io gli classifico cmq come netbook perchè destinati alla portabilità estrema.
Piervittorio
il 5 settembre 2009Ottimo Carlo. Hai centrato il punto.
Portatilità, Connettività ed Autonomia = Netbook.
Purtroppo molti hanno ancora la convinzione che netbook = prodotto molto economico, sicuramente più economico del notebook più economico.
IRIDIO
il 5 settembre 2009Credo che alla fine il problema di tanti dibattiti, non sia il nome, la distinzione che fa Carlo, la trovo ottima, maggiore di 12″ notebook, minore di 12″ netbook, e quì credo siano tutti d’accordo.
Quello che a volte sconvolge, è vedere come netbook apparentemente simili ad altri nelle caratteristiche siano proposti a prezzi folli, se fosse per me li classificherei in base al prezzo.
- da 200 a 300 euro netbook economici, atom batteria a 3 celle ecc.
- da 300 a 400 euro netbook con qualche accessorio particolare… ex modulo 3g, gps, poulsbo, design e qualità costrittiva eccellente ecc ecc.
- da 400 a 500 netbook con culv, accessori di serie, design ecc ecc.
- superiori ai 500 euro netbook lusso, stile sony apple nokia ecc ecc, rivolti ad una clientela facoltosa e di professionisti, dove il ricavo viene creato dalla vendita di pochi pezzi ma con grande margine.
Ora tornado alla fascia economica, la gente dalla normale evoluzione dell’informatica, si aspetta o almeno io mi aspetto:
–schermo 10″/11″ 1280×720
–batteria 3/4 celle ma con almeno 5 ore di autonomia
– atom pineview o ARM
–wifi e bluetooth
–ripriduzione fluida dei 720p
–raffreddamento passivo
–ssd anche solo di 16 gb ma ssd
E non sto fantasticando, perchè il mio dell 9″ l’ho pagato 199 euro, ed aveva alcune mancanze tipo ancora il gma 950 e lo schermo 1024×768, però era già passivo montava già una ssd ed aveva già il bluetooth e la wireless.
Quindo è normale aspettarsi un evoluzione ma se questa evoluzione la devo pagare 400/500 euro, beh allora ne faccio a meno.
IRIDIO
il 5 settembre 2009scusate dimenticavo che ad oggi il dell mini 9 non è più disponibile ma c’è il 10 a 249, che comunque ne rispecchia la qualità, e non ho fatto notare come il mini 9 con batteria a 4 celle mi raggiungeva le 4,5 ore, quindi sarebbe lecito aspettarsi dalla nuova piattaforma un 5 ore… e comunque ad intel dovrebbe costare meno la produzione di pineview.
parlando invece dei culv, anche se capaci di prestazioni molto superiori agli atom c’è comunque da considerare che non sono passivi, scaldano e consumano di più e necessitano obbligatoriamente di una batteriea a 6 celle.
IRIDIO
il 5 settembre 2009ho commesso un’altro errore…. il mini 9 aveva lo schermo a 1024×600 che già di per se era un ottimo netbook ma ne linitava troppo in verticale la navigazione in internet, era un continuo usare lo scroll.
Piervittorio
il 6 settembre 2009Iridio: ciò che tu ti aspetti avverrà entro breve, a dimostrazione che la definizione di netbook esulerà sempre di più dal concetto di economicità.
Ci saranno anche prodotti con batterie a 8 celle, 64 GB SSD, display 10-12″ LED, chassis in carbonio, titanio e magnesio, dotazione hardware completissima (GPS, 3G, bluetooth, wi-max ecc, ecc.), Pineview dual core, con pesi sotto il kg ed autonomia oltre le 10 ore che sfioreranno o supereranno i 1000 euro, così come ci saranno prodotti entry level, comunque più evoluti dei primissimi netbook, che costeranno meno di 300 euro.
La pluralità di offerte, prodotti, configurazioni, dotazione, prezzi, pur all’interno dei tre requisiti base (portatilità, autonomia, connettività), contribuirà sempre più a definire i netbook un vero e proprio segmento di mercato.
Alberto
il 6 settembre 2009Mah.. tutto questo casino si sta creando perchè non esiste una definizione ufficiale. Se fosse quella che intendi tu piervittorio allora i netbook esisterebbero da un bel po’…. e il fatto dell’autonomia non può far parte della nostra definizione visto che i primi usciti dal 701 al wind non superavano l’ora e mezza.
Io resto della mia idea, non spenderò più di 400-450 euro (che sono già a mio avviso parecchi) per un net. Non perchè il net fatto d’oro platino e kriptonite non valga quei soldi, ma perchè lo ritengo inutile , per me e per la maggior parte degli utenti normali
Piervittorio
il 6 settembre 2009Alberto: 400-450 euro sono 600 dollari… ed è già una cifra che ti consentirà di acquistare prodotti di fascia medio-alta…
Non avrai le 8 celle o i dischi SSD o il peso sotto il kg con chassis in materiali esotici,, ma potrai già acquistare ottimi prodotti!
IRIDIO
il 6 settembre 2009Alla fine credo che la cosa importante… e quella a cui tutti teniamo molto, è che non venga abolita la fascia economica, (che non sia servita solo al marketing) e che neanche venga troppo trascurata, perchè alla fine alla massa interessa il prezzo, ed agli utenti più informati e smaliziati in giusto rapporto prezzo/prestazioni/qualità, poi ben vengano tutti gli altri prodotti… dopotutto se c’è scelta, non siamo mica obbligati a prendere i supercostosi…
Alberto
il 6 settembre 2009Per quello in un mio post dicevo : la vedo dura… con l’evoluzione lentissima che hanno avuto i netbook della fascia che interessa a noi e con il chiaro segnale che hanno dato le aziende nel voler definire nettamente la fascia dei netbook economici… mi sa che ci dovremmo accontentare di poche migliorie… briciole
Federico
il 6 settembre 2009Mentre qua vi dibattete su definizioni etc… sul sito della catena Saturn è presente in volantino l’Acer 1810T…finalmente è uscito in Italia!!!
Costa 499 euro con 3GB di ram, 250 GB di HD e SU3500.
http://www.saturn.it/promozioni/volantino/pag_04.html