OLPC XO-3 in ritardo, è colpa del design

spino, 27 giugno 2012 17:03 0 comments

Diciamolo: le “creature” di Nicholas Negroponte non hanno mai avuto vita facile e questo tablet XO-3 non sembra sfuggire alla regola. OLPCXO3_4Il ritardo sarebbe dovuto principalmente alla definizione finale del design e nuovo  ad accordi ancora in corso con dei non-meglio-precisati partners commerciali.

Negroponte ha negato le voci secondo le quali lo sviluppo del tablet avrebbe subito una battuta d’arresto. “I negoziati con i produttori sono ormai vicini alla conclusione”, ha aggiunto in una e-mail e, dal momento in cui OLPC (l’organizzazione non-profit dietro al progetto) stringerà gli accordi finali, ci vorranno circa cinque mesi per avere il prodotto pronto per la spedizione.

Il tablet XO-3 venne annunciato alla fine del 2009, con i primi prototipi funzionanti mostrati al CES 2012 di Las Vegas. Quello che lo rende diverso dagli altri, è il prezzo di circa 100 dollari per unità. Questo perché XO-3 è (o sarebbe meglio dire sarà) un tablet offerto come strumento educativo per i bambini nei paesi in via di sviluppo.

OLPCXO3XO-3 non sarà veloce o sottile come un iPad o un Samsung Galaxy Tab 2, ma avrà caratteristiche innovative (le batterie, ad esempio,  possono essere ricaricate dai pannelli solari della cover o da particolari “manovelle”) che dovrebbero renderlo più robusto e comodo da utilizzare in quei paesi dove le prese elettriche scarseggiano. Si parla addirittura di alimentazione direttamente attraverso le celle solari (senza batteria!)

Secondo i dati forniti da OLPC, il tablet avrà circa 8/10 ore di autonomia. Il processore alla base di tutto è un  ARM a 800MHz (Marvell), affiancato da una RAM che può arrivare a 1GB, 16GB di memoria, uno schermo da 8 pollici (LCD o Pixel Qi, che può estendere ulteriormente la durata della batteria del tablet) una fotocamera frontale e posteriore (quest’ultima opzionale), un cavo di alimentazione magnetico ed un peso di circa 600 grammi.

XO-3 funziona con sistemi operativi Linux-based (nello specifico, SugarOS), come Google Android o Chrome OS, ma non supporterà il futuro Windows RT (per ovvi motivi economici ed “etici”). Nonostante si parli spesso di “flop”, è da notare che i primi computer portatili dell’organizzazione (XO-1 e XO-1.75) siano già nelle mani di 2,4 milioni di bambini e insegnanti di tutto il mondo.

OLPCXO3_1Questa volta OLPC è decisa a non ripetere gli stessi errori commessi con il laptop XO-1, che fu spedito in ritardo e al doppio del prezzo promesso (100$). L’organizzazione ha imparato dai propri errori, e stavolta non sarà direttamente coinvolta nella produzione: collaborerà – soltanto – con qualsiasi società intenzionata a produrre il device su larga scala. Dei modelli di riferimento saranno resi disponibili alle aziende, così i produttori saranno sgravati da tutti quei costi relativi alla progettazione dell’hardware.

E’ facile intuire quindi che la produzione e la spedizione di XO-3 sarà un sollievo per OLPC, derisa più volte per aver proposto prodotti economicamente poco reali e messa in discussione per aver perso la sua funzione educativa in favore della progettazione di hardware a prezzi improponibili. Restate in ascolto per eventuali ulteriori notizie!