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Nokia Booklet 3G: prime impressioni

Il nuovo 10 pollici sarà disponibile dal 22 ottobre

Riccardo, venerdì 9 ottobre 2009 ore 11:25
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Mancano meno di due settimane all’arrivo del primo netbook Nokia, il Booklet 3G.

Nelle ultime ore le redazioni di alcuni tra i più importanti siti del settore hanno pubblicato le prime impressioni e dei video cercando di analizzare gli aspetti meno discussi nelle precedenti anteprime. È il caso di LaptopMag che nel suo articolo (con video) parla apertamente del Booklet 3G.

In sintesi, ecco cosa emerge:

  • il telaio è molto “MacBook style”, costruito a partire da un unico pezzo di alluminio;
  • il lid lucido, disponibile bianco o blu, è un attira-impronte-digitali;
  • lo schermo da 10.1 pollici (1280×720px) è protetto da una superficie lucida in vetro;
  • la batteria da 16 celle (!) occupa gran parte del fondo del netbook;
  • la tastiera sembra più piccola di quella degli altri 10 pollici;
  • il touchpad non supporta il multi-touch;
  • il tasto SHIFT sinistro ha dimensioni ridotte;
  • il peso (con 16 celle) è pari a 1.2Kg e lo spessore pari a 19.9 mm.

Anche PC Magazine ha potuto testare il netbook.

Seppur in modo meno dettagliato (probabilmente hanno avuto meno tempo a disposizione) vengono evidenziati gli stessi aspetti riscontrati dai colleghi americani. Impressioni ottime su  tutti i componenti, fatta eccezione per la tastiera, definita ancora una volta “più piccola della media”.

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Il Nokia Booklet 3G è previsto anche in Italia per fine ottobre.

Tra le specifiche spiccano il processore Atom Z530, la porta HDMI, il modem 3G integrato ed il GPS. Maggiori informazioni e tutti gli articoli pubblicati fino ad adesso nella categoria Booklet 3G.

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Commenti

Leggi i pareri degli altri

  • Giorgio

    il 9 ottobre 2009

    Anche se il prezzo è superiore alla media e l’hd inferiore credo che sarà stravenduto finchè non uscira un concorrente con pari caratteristiche …

    Mentre per il notebook si guardano altre caratteristiche principalmente … per il netbook le prime sono sicuramente dimensioni-autonomia-peso – prezzo

    Sono riusciti ad integrare una batteria con autonomia da record (a oggi) perfettamente nell’estetica.. anzì portando l’altezza dai 3 cm di media a 2 cm … hanno inserito il modulo 3 per la sim che è gradito da tutti … e il tutto senza rinunciare quasi a nulla: Windows 7 – Wi-Fi – Bluetooth – display in vetro HD ready – è senza ventola quindi dovrebbe essere silenzioso – Gps – Guscio in alluminio ecc ecc

    Sono curioso di leggere le prime prove per sentire l’impressioni in particolare sul fatto che non si surriscaldi, sulla la velocità di navigazione e sulla qualità audio…

  • iridio

    il 9 ottobre 2009

    beh contando l’accoppiata z530+poulsbo, non dovrebbe scaldare, e considerando il telaio in alluminio, è senz’altro un bel prodotto, a parte l’hd, un ssd sarebbe stato più appropriato, ed il prezzo….

  • AVVOCATO80

    il 9 ottobre 2009

    E’ stato rimesso in vendita sul sito nokia?

  • simone

    il 9 ottobre 2009

    preferisco dei tasti piu piccoli ad isola che neanche quelli che ho adesso.

    I materiali sono anni luce le plasticacce che abbiamo visto fino ad ora, se la batteria straccia la concorrenza potrei anche farmi tentare. preferisco spendere dei soldi in piu per materiali e durata che per processore e scheda grafica

  • Piervittorio

    il 9 ottobre 2009

    Ma come, Riccardo, questo a 799 euro è un netbook, ed il sony, che costa solo 700 euro in più (ovvero meno della sola differenza di prezzo tra HDD e SSD da 256Gb) ti rifiuti di chiamarlo netbook?
    Eppure questo Nokia ed il Sony sono ESATTAMENTE i prototipi di come saranno i netbook tra sei mesi, non appena arriveranno sul mercato gli Atom N470!
    Perchè con 6.9 watt di consumo, ed un’architettura in due chip (quasi SOC), la riduzione di peso e l’aumento di autonomia sarà alla portata di netbook molto più economici di questi!

  • Riccardo

    il 10 ottobre 2009

    @Piervittorio: perché 799 euro? Consideri anche l’abbonamento mensile? In tal caso il prezzo comprende anche la fruizione del piano dati per 2 anni.

    Il Vaio X con disco SSD da 256 costerà in Italia 1999 euro. 1499 euro sono per la versione con SSD da 128Gb.

  • Mimmo

    il 10 ottobre 2009

    Il Nokia a me sembra un abominio, tra qualche anno si guarderà a quella batteria e ci si riderà sopra…

    Il Sony è per il settore bussines non è un netbook, è un personal manager.

  • simone

    il 10 ottobre 2009

    La batteria non sporge e non condiziona il peso del netbook. preferisco ridermela di una batteria così fra un paio d’anni invece che piangere con la batteria che ho ora che mi fa un’ora e mezza.

    le cose abominvoli sono lo z530 e il gb non espandibile.

  • Mimmo

    il 11 ottobre 2009

    Pensa ai tempi di ricarica, quante sono, 16 celle?

    ci vorranno 4 ore a net spento per ricaricarlo, forse più…

  • Piervittorio

    il 11 ottobre 2009

    Riccardo: se stiamo guardando il prezzo di vendita, non puoi considerare formule che includano abbonamenti, ove nel canone è ricompresa una parte del costo dell’hardware (vedasi in germania dove lo vendono a 249 Euro ma con due anni di abbonamento dati obbligatorio).
    Diversamente anche l’i-phone è il telefono più economico del mondo, posto che H3G con l’abbonamento te lo regala, o te lo dà a 10 euro al mese (con gli abbonamenti più economici).
    In ogni caso hai ragione, sono 699 euro, non 799.
    Quanto al Sony Vaio X, adesso i conti tornano: con 256GB di SSD era praticamente regalato. In ogni caso, se volessi aggiungere al Nokia Booklet 128 GB di disco SSD e Seven Professional, saresti comunque a circa 1200 Euro.
    Non molto lontano dal Vaio X, che tuttavia mi pare sia di gran lunga superiore: pesa il 40% in meno, ha un processore a 2ghz ed un display di un altro pianeta.

  • simone

    il 11 ottobre 2009

    @Mimmo: beh se le 12 ore sono reali anche a uso sostenuto, significa praticamente farci la giornata (per quanto io stesso usi moltissimo il computer non credo di usarlo realmente per 12 ore). in carica lo lasci di notte.

  • Piervittorio

    il 11 ottobre 2009

    Mimmo: non so il nokia, ma il Vaio X (16 ore di autonomia) ha un tempo di ricarica di 140 minuti (2 ore e 20).
    In ogni caso, il tempo di ricarica non è dato dal numero di celle, bensì dall’amperaggio massimo che le singole celle sono in grado si sostenere durante la ricarica. Se l’alimentatore è dimensionato per fornire comunque il massimo amperaggio anche con il pacco batterie maggiore anche mentre il netbook è acceso, il tempo di ricarica rimarrà immutato sia con 3, 6, 12 o 16 celle.

  • Net Book

    il 12 ottobre 2009

    Ed ecco altre perle di saggezza che nulla hanno a che vedere con la realtà.

    Punto primo: parlare di celle, o meglio numero di celle, per le batterie dei portatili è quanto di più ambiguo e fuorviante si possa utilizzare. Le celle non sono standard, hanno formati e capacità differenti, sono denominate dalle misure in millimetri di diametro e lunghezza (18650, 17630, 14500, 10440, 16340…) hanno tutte 3,7V di tensione nominale e possono avere differenti capacità in mAh anche per lo stesso formato (dipende dalla qualità costruttiva). Il mio Aspire One è alimentato da 3 celle 18650 da 2400mAh montate in serie, questo Nokia è alimentato da 16 celle che di sicuro non sono 18650 (molto probabilmente delle 16340 da 880mAh)…..in parole povere questa batteria non ha nulla di eccezionale in quanto a capacità, d’altronde le immagini parlano chiaro le dimensioni del pacco-batteria sono paragonabili ad un 6×18650.

    Punto secondo: i tempi di ricarica ne sono completamente dipendenti dal numero delle celle, nè sono completamente indipendeti! Tutto dipende dal circuito della batteria e dall’alimentazione fornita. Ad esempio questo Nokia ha 16 celle, queste di sicuro non sono montate in serie (se lo fossero erogherebbero 59,2V per 880mAh!), ma il circuito è composto da dei cluster serie/parallelo, ad esempio 4gruppi montati in serie e composti da 4 celle montate in parallelo per dare 14,8V per 3520mAh.
    Da questa configurazione ci rendiamo conto che la carica non dipende esclusivamente dal numero di celle (elettricamente quello schema è equivalente ad uno composto da sole 4 celle da 3520mAh messe in serie) ed altresì che non ne è completamente indipendente.

  • Mimmo

    il 12 ottobre 2009

    @Net Book il tuo ragionamento e’ giusto ed è lo stesso che facevo in altri forum dove tutti parlano di celle. L’ unico dato significativo sono i Wh (Watt hours).

    Pero’ avere 4 celle, averne 9 o averne 16 c’ è una bella differenza, se ti vai a leggere qualche documento su come sono composte le batterie odierne lo capirai perfettamente.

    In una batteria di 16 celle il numero di componenti è il triplo o addirittura il quadruplo dei normali accumulatori al litio, aumentando il fattore malfunzionamento di una o più celle. Se dentro l’ accumulatore 2 o 3 celle fossero difettose un utente non se ne accorgerebbe mai, diverso se trovi 2 unità difettose in una batteria da 4 celle.

    Capirai che con 16 accumulatori il rischio di difetti sale, come salgono anche le problematiche nel successivo periodo di vita delle celle nell’ utilizzo.

    I malfunzionamenti delle celle al litio capitano più spesso di quanto non si creda, ci sono discussioni nei forum di rilievo su questo argomento. L’ utente finale può solo basarsi sull’ esperienza di altri acquirenti.

    E’ realmente curioso che su un Atom Z con lcd a 10″ e gma500 si debba ricorrere ad una batteria di tale complessità. Questo è dovuto secondo me a due fattori.

    - Primo, che come giustamente dice Net Book le celle siano di bassissimi mAh e quindi economiche, la dove tutti i net usano celle costose per contenere gli spazi.

    - oppure Secondo , le connettività di cui è dotato il net all’ atto pratico richiedono un dispendio di energia abnorme.

    Il Gps ad esempio sugli smartphone consuma uno sproposito.

  • Net Book

    il 12 ottobre 2009

    Anche io preferisco batterie composte da pochi elementi, non tanto per quanto riguarda l’affidabilità, piuttosto perché le celle più grandi hanno capacità superiori a parità di volume occupato.
    Il problema però è che le celle sono cilindriche, un formato non propriamente idoneo per razionalizzare gli spazi, questo mi sembra il motivo principale che ha spinto Nokia nel disegnare quella batteria, sedici piccole celle sono molto più facili da disporre per sfruttare gli spazi limitati di un portatile.

    PS: comunque io non ho affatto detto che le celle utilizzate da nokia siano economiche, ho semplicemente ipotizzato un formato compatibile con le carattaristiche di quella batteria e quel formato anche se di alta qualità ha solitamente la capacità di 800-900mAh.

  • Net Book

    il 12 ottobre 2009

    Ho appena controllato l’etichetta della batteria, sono riuscito a leggere solo “14,8V e 57Wh”.
    La previsione che avevo fatto era giusta, la batteria è composta da un cluster serie/parallelo 4/4 e a ben vedere le celle sono di ottima qualità dato che hanno una capacità di 960mAh (57Wh/14,8V=3850mAh)

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