Netbook News

Il CEO ARM scommette sui netbook

Possono coprire il 90% del mercato. Con o senza Microsoft

Riccardo, giovedì 4 febbraio 2010 ore 11:36
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Il CEO ARM, Warren East, ha recentemente dichiarato che i netbook hanno la possibilità di occupare il 90% del mercato PC. Il tutto, tende a precisare, indifferentemente dalla posizione di Microsoft.

Secondo East i netbook rapresentano “un incredibile settore in movimento” dove ARM cercherà di essere protagonista con i propri processori a basso consumo.

Although netbooks are small today we believe over the next several years that could completely change around and that could be 90% of the PC market.”

Attualmente il consorzio inglese produce già chip usati in alcuni componenti dei netbook (i moduli wifi e le webcam sono un esempio) ma il processore principale, la CPU, e oggi un’esclusiva Intel o, in rari casi, AMD.

Il fatto che la maggior parte delle versioni di Windows non sia compatibile con l’architettura ARM non spaventa East; certo, tutti nel settore si augurano una futura collaborazione (già attiva nel settore mobile) ma, allo stesso tempo, c’è grande fiducia in Linux come sistema operativo alternativo.

Il testo integrale è su PCPro.

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Commenti

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  • Mimmo

    il 4 febbraio 2010

    E’ confortante che almeno lui ci creda….

    Per chi è nato e vissuto sempre con sistemi Windows come me, uso da 10 anni Windows mobile (l’ unico sistema win compatibile con arm) e posso affermare che è una porcata nonostante sia un amante delle possibilità che offre.

    Pachidermico, con un consumo abnorme di risorse dovuto all’ interfaccia che è basata su un poco elegante xml che mal si sposa su un terminale dalle limitate risorse come tipicamente sono i temrinali mobile.

    Se la strada per ARM è linux la vedo dura, se è Win Ce o Mobile la vedo altrettanto dura e peggio ancora…

  • iridio

    il 4 febbraio 2010

    beh non sarei cosi’ duro con linux, devo ammettere che servirebbe un po’ di uniformita’, ma il problema ancor piu’ grosso e’ che dopo due anni di news e promesse, ad oggi volendo comprare un netbook/smartbook ARM, e’ quasi impossibile, data l’assoluta mancanza di proposte.

  • LUCA

    il 4 febbraio 2010

    concordo con IRIDIO.

    Da un punto strettamente delle caratteristiche hardware penso che il confronto tra gli attuali netbook basati su atom e quelli basati su ARM vedano questi ultimi primeggiare, soprattutto per quanto riguarda il consumo energetico, un fattore fondamentale per tutti i dispositivi mobile, siano essi netbook o smartobook.

    Leggendo gli ultimi articoli sul sito sembra che MSI ed ASUS abbiano in programma di vendere tablet pc basati su TEGRA 2 con processori ARM dual core.

    Sono proprio curioso di vedere le loro caratteristiche e capacità.

    Già si parla di processori ARM a 1,5 Ghz; chissà magari nel prossimo futuro davvero la Microsoft renderà compatibile windows 7 ed i suoi successori con questi processori….almeno me lo auguro

  • Mimmo

    il 4 febbraio 2010

    Linux ha gia fallito con i primi Asus Eee, pur essendo proposti a prezzi piu concorrenziali hanno venduto poco, talmente poco che a parte la prima ondata poi non se ne sono piu visti.

    Addirittura molti compravano la versione degli eee con limpus per risparmiare quei 49 euro euro di differenza e poi ci mettevano xp.

    Linux è una scelta non LA scelta.

    E’ normale che il CEO di Arm dica queste cose, ma si deve anche essere realisti, lui è pagato per fare certe affermazioni.

  • dandan

    il 4 febbraio 2010

    Il futuro dei sistemi operativi per i processori arm vuol dire:
    - Maemo
    - Android
    - iPhone OS
    - Chrome OS

    A me non sembra così male, tutti sistemi UNIX like e molto promettenti, sono partiti dagli smartphone(tranne Chrome), ma penso che potranno fare molto bene anche sui futuri smartbook.
    Credo che la piattaforma arm si diffonderà molto nel prossimo futuro e sono convinto che questa volta Microsoft, a meno di clamorose acquisizioni, avrà un ruolo solo marginale.

  • Pierpaolo

    il 4 febbraio 2010

    Sí ma in due anni Linux è cambiato tantissimo: proprio la presenza dei netbook ha spinto le compagnie dietro le maggiori distro ad impegnarsi sulle interfacce utente e sul riconoscimento dell’hardware (nonché sulla facilitá di installazione). L’ultima ubuntu netbook remix è a mio avviso anche superiore al windows 7 starter fornito di default.
    Il browser fa la parte del protagonista, Firefox viene apprezzato indipendentemente dal SO che lo fa girare, mentre basta farsi un giro sul sito dei programmi piú in voga (flash player, skype) per scaricare il pacchetto .deb che si installa con un semplice click. Ora come ora non vedo nessuna reale reticenza dell’acquirente nei confronti di linux-ubuntu. Quello che vedo è il cartello dei costruttori che offrono solo il SO di MS.
    Basta che sia data la possibilitá di scelta, qualsiasi prodotto con ubuntu al posto di windows, a 40 euro in meno. Vediamo poi il responso del mercato.

  • Fernando

    il 4 febbraio 2010

    Tante dichiarazioni ad effetto, ma sono almeno 12 mesi che aspettiamo questi benedetti smartbook con ARM e ancora NIENTE DI NIENTE.
    Meno chiacchere e più prodotti effettivamente acquistabili in EU, signori…

  • Graziano

    il 4 febbraio 2010

    Il sistema operativo che chiamate “Linux” in realta’ si chiama GNU/Linux, ovvero il sistema operativo e’ GNU e il kernel e’ linux.

    Piu’ che una questione di pignoleria, parlare di GNU identifica un ben preciso movimento, quello del software libero, che Linus Torvalds ha rifiutato da tempo accettando nel kernel firmware proprietari e driver non liberi.

    Chiamarlo GNU/Linux significa chiamarlo con il nome che l’inventore del sistema operativo ha scelto.

    Maggiori informazioni:
    http://www.gnu.org/gnu/linux-and-gnu.it.html

    Per qualsiasi informazione resto a disposizione alla mia mail.

    Complimenti per il bellissimo sito!

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