Netbook News

[IDC] Il netbook Google costerà troppo

Per installare Chrome OS servirà hardware non standard

Riccardo, venerdì 12 marzo 2010 ore 19:23

Il sistema operativo Google, Chrome OS, non arriverà prima della seconda parte dell’anno.

Ci sono ancora molti punti interrogativi su questo OS, ma sappiamo che sarà cloud-based e che probabilmente la stessa  Google detterà i requisiti hardware necessari alla sua installazione. Queste specifiche tecniche sono ancora protette da un accordo di non divulgazione, ma le voci che vogliono un chip grafico discreto, un disco SSD ed un accelerometro interno sono sempre più insistenti.

È proprio la dotazione hardware dei futuri netbook a far ipotizzare a Bob O’Donnell, di International Data Corp (IDC), un prezzo dei modelli con Chrome OS più alto di quello degli modelli con Windows.

“PC OEMs say the hardware requirements—still under NDA–will make the systems actually more expensive than a Windows device, yet they don’t have anywhere near the applications support,”

In pratica, equipaggiare un netbook secondo le direttive Google non solo sarà costoso, ma non permetterà neanche di recuperare parte della spesa sfruttando il parco software e la compatibilità dei sistemi Microsoft (sempre secondo IDC). Oltre a questo, lo stesso ricercatore mette in dubbio la natura “solo online” di un tale sistema, ricordando che attualmente il 40% dei proprietari di netbook usa il proprio dispositivo scollegato dalla rete (offline) per il 40% del tempo.

Parole ancora meno ottimiste per gli smartbook, la nuova categoria di prodotti esteticamente simile ai netbook, ma differente per hardware (ARM e non Intel) e sistema operativo (tutti tranne i classici Windows). O’Donnell è convinto che prodotti esteticamente simili ai notebook, debbano mantenere anche il sistema operativo di questi (Windows o OS X) perché la gente si aspetta da loro funzionalità simili a quelle dei fratelli maggiori.

“Clamshell systems need Windows or Mac OS because if a system looks like a notebook people want it to act like one. I think there are interesting opportunities for ARM with specialized devices because they can have a proprietary OS kernel and other elements. That’s an area ARM will have opportunities, but the x86 owns multipurpose systems,”

Per finire, ecco qualche numero. Per IDC gli smartbook non supereranno i 2 milioni di unità entro il 2011, mentre i tablet dovrebbero raggiungere i 16 milioni e gli ebook reader i 6 milioni. E i netbook? Continueranno a crescere e toccheranno i 45 milioni di unità vendute entro il 2011. L’articolo completo è su EETimes.

Via: Nbc
  • piervittorio

    Mi lasciano sempre perplessi certi giornalisti: se sei in grado di avere una vision affidabile sul futuro di un certo tipo di mercato (sia esso azionario o altro), allora non fare il giornalista per quattro lire di stipendio, posto che vali tanto oro quanto pesi….
    Sfortunatamente IDC questa vision non l’ha mai avuta, essendo un’ottima organizzazione in grado di dare con precisione i numeri e le quote di mercato dell’anno precedente, ma completamente incapace di capire in che direzione si muoverà il mercato,
    Non sono stati in grado al tempo di prevedere il boom dei netbook, non capiscono le ragioni del successo odierno, e non ne capiscono l’evoluzione futura, come dimostra l’articolo.
    Sfortunatamente per loro, aziende come Apple, Intel o Google invece la vision l’hanno chiarissima…

  • piervittorio

    Mi lasciano sempre perplessi certi giornalisti: se sei in grado di avere una vision affidabile sul futuro di un certo tipo di mercato (sia esso azionario o altro), allora non fare il giornalista per quattro lire di stipendio, posto che vali tanto oro quanto pesi….
    Sfortunatamente IDC questa vision non l’ha mai avuta, essendo un’ottima organizzazione in grado di dare con precisione i numeri e le quote di mercato dell’anno precedente, ma completamente incapace di capire in che direzione si muoverà il mercato,
    Non sono stati in grado al tempo di prevedere il boom dei netbook, non capiscono le ragioni del successo odierno, e non ne capiscono l’evoluzione futura, come dimostra l’articolo.
    Sfortunatamente per loro, aziende come Apple, Intel o Google invece la vision l’hanno chiarissima…

  • Deliquio

    “O’Donnell è convinto che prodotti esteticamente simili ai notebook, debbano mantenere anche il sistema operativo di questi (Windows o OS X) perché la gente si aspetta da loro funzionalità simili a quelle dei fratelli maggiori.”

    Ma questo da chi è pagato per fare queste affermazioni???

    Francamente in linux non solo trovo funzionalità simili ma pure migliori!!!

  • Deliquio

    “O’Donnell è convinto che prodotti esteticamente simili ai notebook, debbano mantenere anche il sistema operativo di questi (Windows o OS X) perché la gente si aspetta da loro funzionalità simili a quelle dei fratelli maggiori.”

    Ma questo da chi è pagato per fare queste affermazioni???

    Francamente in linux non solo trovo funzionalità simili ma pure migliori!!!

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