Netbook News

I prossimi Atom non saranno più veloci

Nuovi dettagli sulla piattaforma Intel Cedar Trail

Riccardo, mercoledì 25 novembre 2009 ore 23:15
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La direzione scelta da Intel per i processori Atom del futuro, non porterà prestazioni esaltanti o una grafica da urlo, ma si concentrerà sul risparmio energetico e sulle ridotte dimensioni dei sui circuiti.

Si parla della piattaforma Cedar Trail (la generazione di processori per netbook/nettop che seguirà all’imminente Pine Trail) da qualche giorno. Senza entrare nei dettagli tecnici, l’aumento prestazionale sarà pari a circa il 10-15% rispetto ai PineTrail ma il tutto (processore, controller ram e chip grafico) avrà bisogno di appena 10w per funzionare a dovere.

Una sorta di “guerra” ad ARM ed ai sistemi cloud (Chrome OS vi dice qualcosa?) che sembrano destinati ad una stretta collaborazione nell’imminente futuro. Nessuno, ad oggi, può prevedere quale strada prenderanno i netbook nei prossimi due anni (allo stesso modo in cui nessuno aveva stimato un tale successo due anni fa), ma tutto fa pensare a soluzioni finalmente rivolte alla mobilità ed alla miniaturizzazione più che alle prestazioni.

In fin dei conti, come mi capita di dire spesso ad amici o conoscenti, un netbook va comprato perché serve, non perché costa poco.

Trovate  maggiori info sui processori Atom del 2011 qui, qui e qui.

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Commenti

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  • Piervittorio

    il 26 novembre 2009

    Avevo appena replicato nel thread sul Fujitsu basato sull’N450, spiegando quale era la direzione tecnica in cui Intel stava andando.
    E mi fa piacere ancora una volta trovare puntuale conferma a quanto da me scritto in anticipo.
    Tuttavia non è vero che Cedar Trail avrà un incremento prestazionale solo del 10-15% (derivante dal maggior clock e dal supporto DDR3 nativo).
    O meglio, tale incremento infatti si avrà rispetto al Pine Trail D510 (che è la versione dual core dell’N450).
    Rispetto dunque agli Atom 450 e 470 (che già sono più veloci degli attuali 270 e 280), i Cedar Trail saranno molto più veloci, essendo dei dual core, con supporto HD e DDR nativo.
    Ed il tutto con dimensioni, consumi e dissipazione termica minimali (10 watt e processo produttivo a 32/22 nm).

  • Mimmo

    il 26 novembre 2009

    rottami inutili che servono solo per contrastare ARM che si stà mangiando tutto, in un mercato strategico (mid, smartphone ecc).

    Le grosse vendite non saranno piu su prodotti basati su queste piattaforme , se si parla di netbooks.

    Vogliamo parlare del fatto che intel anche su Pinetrail ha reciclato un chip video di secoli fà il successore del tanto amato GMA950? Arm investe, Intel recicla…

  • AndreaM

    il 26 novembre 2009

    Mimmo, quanti netbook conosci con dentro un ARM? Quanti con Atom?
    “ARM che si stà mangiando tutto, in un mercato strategico (mid, smartphone ecc).” a dire il vero è da una vita che ARM è negli smartphone, non mi sembra questa grande escalation…

  • Piervittorio

    il 26 novembre 2009

    Caro Mimmo, i pesci del mio acquario vivono e dunque esistono solo perchè io glielo consento, creandogli artificialmente un ambiente che gli consente la sopravvivenza, ed oltre a ciò li nutro.
    Loro ovviamente, avendo quattro neuroni tra gli occhi, hanno altri convincimenti, e sono probabilmente certi di poter prendere decisioni o perseguire strategie indipendenti dalla mia volontà.
    I vari ARM, al pari di Nvidia, VIA ed AMD, esistono e sopravvivono da molti anni, contendendosi le briciole del mercato, solo perchè è Intel che glielo consente, arrivando a consentirgli l’utilizzo di tecnologie e brevetti proprietari.
    Diversamente, Intel incapperebbe nelle severissime sanzioni dell’antitrust americana ed europea.
    Ecco perchè Intel non solo lascia vivere tali microreltà, ma addirittura le sponsorizza, per fare apparire che sul mercato esiste una concorrenza, che in realtà tutti gli addetti al settore ben sanno che è solo folklore.
    Con 85.000 dipendenti, 50 miliardi di dollari di riserve ed un utile netto di 6 miliardi di dollari (2008), e stabilimenti pronti a produrre a 32 o 22 nm, intel non avrebbe alcun problema a vendere gli Atom 470 a 1 dollaro per 3 anni, spazzando via ARM dal segmento Smartbook/Netbook, la cui quota di mercato in questi ultimi mesi è cresciuta da “inesistente” ad “irrilevante”.
    Oppure polverizzare Nvidia offrendo prodotti più performanti ad una frazione del prezzo, o, perchè no, comprarsi tutta la baracca lanciando un’OPA sull’agonizzante “concorrente” (che pur operando in un regime di quasi monopolio nelle schede grafiche, ha un bilancio in passivo di 70 milioni di dollari).
    Intel potrebbe comprarsela in un millisecondo, senza nemmeno intaccare significativamente il suo patrimonio, e riconvertire Nvidia alla produzione di bambole gonfiabili, se solo Nvidia infastidisse Intel.
    Ma l’antitrust potrebbe intervenire, e dunque Intel lascia che Nvidia continui ad agonizzare nel suo brodino, fingendo che Nvidia abbia veramente un vantaggio tecnologico nel segmento delle schede grafiche che intel non è in grado di colmare (peccato che nel 2010 tutte le CPU Intel o quasi integreranno la GPU).
    E che dire della povera AMD/ATI, con 2 miliardi di dollari di passivo su sei scarsi di fatturato? Intel non sa più come fare per tenerla in vita…
    Gli cede brevetti gratuitamente, o peggio gli riconosce rimborsi per inesistenti violazioni di brevetti, pur di far sì che il “concorrente” non chiuda baracca e burattini.
    Ecco come stanno le cose, caro Mimmo.
    Il mercato e l’evoluzione tecnologica li dirigono nella direzione voluta chi ha i mezzi tecnici e finanziari per farlo.
    Gli altri, possono spartirsi le briciole che si lasciano appositamente cadere dal tavolo.
    La tua visione di una Intel, incapace di reagire alle performance grafiche degli “avversari”, che vede il suo mercato erodersi ineluttabilmente a favore di ARM, è più o meno identica a quella dei miei pesci che redigono strategie per conquistare il mio salotto.
    Visioni e strategie che nel caso dei miei pesci derivano dai suddetti quattro neuroni in testa.

  • Mimmo

    il 26 novembre 2009

    @AndreaM ingenuo pensare che Intel voglia gli Atom SOLO su quello che erano i nets.

    Rifaremo questo regionamento tra 2 anni…

    I nets di oggi sono una bolla di sapone.

  • iridio

    il 26 novembre 2009

    purtroppo questo stradominio ottenuto in modo molte volte illegalmente di intel, danneggia il consumatore.
    ma non è assolutamente vero che arm sia da meno, ed attenzione perchè arm oltre che l’azienda brevettatrice, è una moltitudine di società sia di piccolo che di grande calibro, che usufruiscono di tale architettura (architettura con un potenziale enorme, e chi se ne intende, sa benissimo del vantaggio abissale tra arm su x86, in performance per watt), purtroppo tardano a presentare le loro alternative ai netbook intel.

  • Piervittorio

    il 26 novembre 2009

    Iridio: ARM, intesa come Società (joint venture tra Apple, Acorn e VLSI), non produce alcunchè.
    Progetta CPU che sono l’evoluzione e l’affinamento della cara vecchia architettura RISC originariamente sviluppata dalla Acorn 25 anni fa, e commercializzata con l’acronimo ARM (Advanced RISC Machine).
    Le CPU ARM in quanto RISC hanno una elevata efficienza (potenza di calcolo per watt), ma tale vantaggio viene annullato dal processo produttivo (è ovvio che una CPU costruita a 65 nm, per quanto virtualmente più efficiente, nulla può contro una CPU meno efficiente costruita a 22).
    Se a questo gap costruttivo aggiungi il fatto della mancanza di compatibilità con windows, ed alle risorse finanziarie infinitesimali rispetto a quelle di Intel nella ricerca e sviluppo del prodotto, capisci il senso delle mie affermazioni.

  • iridio

    il 26 novembre 2009

    beh i 22 nm di intel li vedremo tra due anni, e questo è un dato oggettivo, l’atom dual core da 2 ghz a 40 nm, dovremmo vederlo il prossimo anno, e sulla carta, sembra nettamente superiore sia ad atom pine trial che cedar trial, sia come consumi che come potenza di calcolo, senza contare che sarà un SOC, mentre le due piattaforme intel sranno ancora accompagnate da un south bridge.
    In ogni caso, soggettivamente da consumatore non posso far altro che tifare per arm, e da appassionato di informatica, devo solo sperare nell’uscita di uno smartbook, con una grande autonomia, dissipazione passiva, schermo decente e supporto nativo ai video hd, il tutto ad un prezzo concorrenziale.
    Discorso a parte va fatto sull’incompatibilità di windows, capisco che la maggior parte delle persone se non vedono la finestrella colorata si sentono perse, ma non è il caso di tutti, ed onestamente uno smartbook non potrà mai sostituire un buon fisso o un buon portatile a casa, quindi ben vengano sistemi operativi ad hoc, che sapranno esaltare ancora di più le caratteristiche degli arm, codice ottimizzato senza l’enorme e pesante eredità degli x86.

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