Dell Latitude ST: ottime prime impressioni

spino, 2 novembre 2011 10:19 0 comments

Abbiamo parlato qualche giorno fa del Latitude ST, tablet 10 pollici Dell rivolto al settore business. I ragazzi di ITPC hanno avuto modo di provarlo di persona durante il recente SMAU2011 e ne hanno fatto una breve recensione in anteprima.

Esteticamente il Dell Latitude ST (conosciuto in precedenza col nome in codice Dell Peju) non offre in realtà nulla di nuovo rispetto ai classici Tablet PC con Atom Oak Trail già presenti sul mercato, ma è dotato di una serie di accessori che potrebbero renderlo un PC “unico” molto versatile senza dover necessariamente essere relegato al ruolo di “spalla”.

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Il tablet Dell è molto simile al Fujitsu Stylistic Q550 di cui abbiamo già trattato, ma è costruito con materiali di qualità superiore. Il vetro è un ottimo Gorilla Glass, mentre la struttura è un misto di alluminio e gomma, materiali che danno un’immediata sensazione di resistenza. Sul retro uno sportello consente l’accesso allo slot per la carta SIM e ad alcuni dei componenti interni del tablet. La batteria, invece, non è sostituibile come per lo Stylistic Q550 di Fujitsu.

Lo schermo è un 10,1 pollici in formato 16:10 (risoluzione 1280×800 px) che, oltre a un’ottima luminosità e a buoni angoli di visuale, offre una maggiore compatibilità con le applicazioni standard da ufficio in grado di sfruttare questa risoluzione. Come in altre soluzioni Slate PC, Dell Latitude ST utilizza un digitalizzatore DuoSense di N-Trig (nel bene e nel male, questa tecnologia è tra le più utilizzate) che fa uso della penna N-Trig di fascia alta (e difatti è la stessa che viene usata sul pc-convertibile Dell Latitude XT3). Questa gestisce fino a 256 livelli di pressione, mentre le funzionalità di tocco capacitivo con le dita arrivano fino a quattro punti di contatto simultanei.

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Il sistema operativo è ovviamente Microsoft Windows 7, con il supporto agli schermi capacitivi ed una serie di applicazioni di N-Trig per migliorare l’esperienza touch. Nonostante monti lo stesso processore del Fujitsu Stylistic Q550 e del Motion CL900, quindi un Atom Z670, ragazzi di ITPC hanno notato una maggiore reattività nell’uso rispetto ai suddetti concorrenti (forse un disco SSD più veloce o un migliore pacchetto di driver) tanto da non sembrare affatto un dispositivo basato su Intel Atom.

Tutto perfetto? Non proprio.

Un aspetto deludente del tablet di casa Dell  è la ridottissima presenza di porte: ha una USB 2.0, una HDMI e un lettore di schede SD. Inoltre è dotato di una batteria da “sole” quattro celle, più piccola di quella a sei celle del Q550 di Fujitsu, il che ci fa supporre un’autonomia nel più roseo dei casi di circa sei ore, forse non tantissimo per un prodotto di fascia business.

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Ma come già detto in precedenza quello in cui il Dell Latitude ST regna è l’incredibile quantità accessori. E parliamo di accessori davvero utili!

Un professionista che ha bisogno di un dispositivo da usare esclusivamente in produzione, potrebbe adottare questo tablet come unico strumento di lavoro: ad esempio, la docking station oltre al supporto verticale/orizzontale, offre un’uscita HDMI,  tre USB aggiuntive, la porta di alimentazione ma soprattutto una utilissima porta di rete Gigabit LAN. Con una spesa tutto sommato contenuta, può trasformare il Latitude ST in un vero e proprio “studio portatile”.

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Un altro accessorio, presente in altre soluzioni simili, è la custodia dotata di tastiera Bluetooth, fondamentale per chi usa suite come MS Office in mobilità. Finora questo tablet è forse quello che si avvicina più all’idea di Microsoft di Tablet PC e cioè un prodotto indirizzato al lavoro e non allo svago.

Al di là dei suoi difetti che potreste sentire solo in mobilità, Dell Latitude ST si candida ad essere il miglior Slate PC dedicato ai professionisti che lavorano “indoor”. Con un prezzo di lancio basso per la categoria (500 euro, IVA esclusa), potrebbe diventare la soluzione ideale per dirigenti, insegnanti o medici. Potrebbe essere il vostro prossimo tablet?

Via: italico.tabletpc.it