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Carica batterie a pedali per netbook

In grado di produrre dai 60 agli 80 watt. Il video

Marco, sabato 26 settembre 2009 ore 16:57
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Ultimamente tutti i produttori di netbook mirano ad espandere l’ autonomia dei propri portatili.

Anche se al momento ci sono batterie che riescono a dare 10 e più ore di carica, tutte, prima o poi, sono destinate ad esaurirsi. E dopo?

Qui entra in gioco la soluzione di YoGen Max che ha provveduto a creare un caricabatterie assolutamente ecologico, che sfrutta una particolare forma di energia. Non sto parlando di energia solare, bensì di energia cinetica: la stessa che consumiamo per pedalare o per camminare.

Con questo nuovo accessorio basteranno delle ripetute pressioni su un pedale per permettere alla nostra batteria di ricaricarsi. L’ energia che produce varia tra 60 e 80 Watt.

Le dimensioni sono parecchio generose, si parla di 170 x 234 x 92 mm, un oggetto quindi non proprio trasportabile. Al momento questo nuovo prodotto non è altro che un prototipo, ma è probabile, vista l’idea, che gli sforzi della compagnia nel cercare produttori interessati saranno presto ripagati.

Via: Liliputing

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Commenti

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  • Marco Rinaldi

    il 27 settembre 2009

    A me sinceramente l’idea piace… Anche se il pedale è un po’ stancante, si dovrebbe trovare qualcosa mi meno stancante o che addirittura si fa senza accorgersene

  • Qyrano

    il 12 gennaio 2010

    La migliore tecnologia di pedale (da usare) in real time e stanziale esiste già ed è quello della macchina da cucire delle nostre nonne (con la ruota inerziale)…tutto molto peso però efficace…il pedale nel video oltre che cigolante non ha speranza secondo me di produrre energia sufficiente e non può avere il gesto lanciato tipico della tecnologia adottata dalla macchina da cucire suddetta…sottolineo il fatto che il pedale (una pedana in verità dove si appoggiavano entrambi i piedi) storico si azionava con entrambi i piedi alternativamente dando ritmica continuità al gesto e mantenendo nel tempo simmetria alla muscolatura delle gambe…
    Per completare la nota ricordo che le sarte di allora ad un certo punto furono tutte convinte ad installare un motore elettrico comandato trasparentemente dallo stesso pedale e alimentato dalla corrente elettrica…

    Sulla ricarica preventiva:
    Un caricatore standard da dispositivi microelettronici utilizzabile in bicicletta mentre uno si sposta NON CE LO VOGLIONO DARE. Ci sono decine di progetti di coraggiosi ma nessun oggetto facilmente reperibile…il dinamo della bici è un alternatore e l’unico adattatore razionale prodotto dalla IKON Global (Pedal & Power) di cui possiedo un esemplare testato sul campo, non è più in commercio.
    Un analogo oggetto della Motorola: mai visto se non sul web.

    Vedere caricare il proprio cellulare durante uno spostamento in bici tramite dinamo e opportuno adattatore è decisamente emozionante.

    La fonte di energia alternativa siamo noi.

    Q
    .

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