Acer Aspire One 532 con Pine Trail
Già online i driver. In vendita da gennaio per 299 euro?
Riccardo, giovedì 10 dicembre 2009 ore 19:44
Anche se tutti i principali produttori potrebbero già iniziare la loro commercializzazione, i nuovi netbook con PineTrail saranno lanciati ufficialmente solo nella prima parte del 2010.
Dopo aver letto le indiscrezioni sui prossimi netbook Asus, Samsung, Dell e Lenovo, ecco che una pagina di supporto Acer ci permette di lasciare qualche informazione anche sui futuri membri della fortunata serie Aspire One.
Da quel che riporta la pagina di acer.us, l’Aspire One 532 (AO532h) sarà un 10 pollici con schermo HD (1280×720px), processore Atom N450, grafica GMA3150, 1GB di RAM e disco da 160 o 250Gb. Niente HDMI e Bluetooth ma uscita VGA, 3USB, webcam da 0.3Mpx, Card Reader 5-in-1, batteria da 3 celle e Windows 7 Starter. Praticamente una scheda tecnica identica alle attuali con il solo processore Atom N450 a “rinfrescarla”.
Stando ai pochi rivenditori che lo hanno a catalogo, il prezzo dovrebbe essere vicino ai 299 euro per le versioni color nero, rosso, argento e blu.
Via: netbooked – acer
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| ACER Aspire one 532 |
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Tags:
Acer, Aspire One 532, atom N450, nuovi netbook, pine trail
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iridio
il 10 dicembre 2009non ci credo leggo 1280×720? forse qualcuno ha spiegato agli ingenieri acer che è la risoluzione perfetta per vedere contenuti in hd ready :-), e finalmente quei 120 pixel in più dell’odiosissimo 600 px in verticale.
scusate lo sfogo, ma se davvero questi nuovi net avranno quella risoluzione, la dissipazione passiva, e ne uscirà qualche modello con sd, saremo quasi al netbook perfetto per i miei gusti.
ermy
il 11 dicembre 2009si ma sopratutto dovrà avere linux e quindi costare di meno e essere più reattivo per sopperire al procio lento ;)
Piervittorio
il 11 dicembre 2009Iridio: non dimenticare la connettività 3G, il display led (minor peso e minor consumo), ed un peso attorno al kg.
Tutte caratteristiche che saranno lo standard nei prossimi mesi, assieme ai processori N470 (1.83ghz da marzo), N490 (2.0ghz da maggio/giugno) e probabilmente i dual core D510/530/550 (a partire da gennaio).
In attesa di Cedar Trail che sarà sempre dual core, con processo produttivo da 32 o 22 nm, supporto DDR3, GPU HD4500 integrata, ed avrà consumi di poco superiori ai pine trail single core…
CPU che sarebbe già pronta per essere lanciata sul mercato tra due mesi, ma questo significherebbe ammazzare del tutto le povere AMD, VIA ed NVidia (tutte con passività al limite del fallimento, gap tecnologici incolmabili e quote di mercato da intervento del WWF), ed in ultima analisi provocare l’intervento delle Antitrust Americana ed Europea.
Mimmo
il 11 dicembre 2009@Piervittorio secondo me tu partecipi in queste community per avere un riscontro e un riconoscimento delle tue capacità più che un reale interesse all’ argomento.
Se no non si spiega come mai su 10 interventi ne fai 9 in cui ribadisci dei concetti che in fin dei conti sono di misera cosa.
Anche a me piace avere ragione (e spesso lo ho), ma non cerco certo conferme in altri delle mie capacità.
Acer indentifica il 1810 come notebook e il Ferrari F200 come netbook, la differenza tra i due è molto labile, tantè che oggi entrambi potrebbero essere notebooks o nets per via delle diagonali e del hardware sempre piu massiccio che questi prodotti hanno.
In verità il concetto di nets, e qui do ragione a molti è morto appena hanno iniziato a montare dual core o diagonali ampie. Questo indica solo una cosa, che la gente si è rotta le scatole di non poter fare questo o quello, si sono accorti che per 400 euro dei prodotti non debbono essere solo strumenti di scarsa potenza o che per l’ autonomia non si debba rinunciare a nient’ altro.
Mimmo
il 11 dicembre 2009I mercato dei nets con pinetrail non avrà più una fetta consistente del mercato come in passato, a meno chè non si inventino qualcosa. Oggi grazie al cielo è l’ era dei books thin&light che sono ben diversi dalla filosofia del net.
Materiali sempre piu curati, costi piu elevati e basta nel dire che si compra un atom con 1 giga ed xp con schermo a 600 pixel perche non si hanno 100 euro in più per comprarsi un prodotto che tra 2 anni sarà ancora una macchina validissima per il lavoro.
Mimmo
il 11 dicembre 2009Il mio primo intervento era in risposta a pier in “I netbook consigliati per Natale”
Ps: datemi l’ edit -_-”’
Fer
il 11 dicembre 2009Faccio presente a Piervittorio che TUTTI i netbook usciti fino ad oggi, fin dal primo eeePC 701, hanno gli schermi (retroilluminati a) LED…
Questo modello Acer mi pare aggiungersi ai tanti “quasi ci siamo”: senza Bluetooth si sacrifica l’uso in mobilità e con 3 celle di batteria si perde il treno dell’autonomia full-day. Spero almeno che non abbia lo schermo glossy…
Piervittorio
il 11 dicembre 2009Fer: no, non è esatto. Gli attuali netbook utilizzano una tecnologia che al massimo si può definire ibrida, ovvero la matrice è la classica LCD, mentre la retroilluminazione (indispensabile in tutti i pannelli LCD, posto che i cristalli liquidi non riescono a produrre luce) è fornita da LED, che vanno a sostituire la tradizionale lampada a scarica fino ad oggi utilizzata per la retroilluminazione dei display LCD.
Quindi a tutti gli effetti i netbook oggi utilizzano un comunissimo display LCD, ed alla tecnologia LED è demandato il solo ruolo di sostituto… della lampadina!
Viceversa nella tecnologia LED che debutterà a breve (o OLED) la matrice del display è fatta da milioni di diodi organici (da cui la definizione di Organic Light Emitting Diode, o OLED), che ovviamente hanno la caratteristica di produrre in via autonoma la luce, e nel colore richiesto.
Questo consentirà di avere display sottilissimi (nell’ordine di un millimetro) e con consumi ulteriormente ridotti.
Ma non solo: l’avvento dei display OLED produrrà una rivoluzione anche dal punto di vista progettuale. Infatti a quel punto, le CPU Pine Trail e Cedar Trail (SOC o quasi), le RAM e gli HDD SSD saranno posizionati nel retro del display (diversamente il “guscio” sarebbe talmente sottile da non poter garantire adeguata rigidità alla struttura), anzichè sotto la tastiera.
Il nuovo posizionamento consentirà di utilizzare il “guscio” metallico come dissipatore passivo dell’elettronica (oggi spesso non è possibile in quanto trovandosi chiusa tra la tastiera ed il piano di appoggio, serve una ventilazione forzata della CPU), mentre sotto la tastiera rimarranno solo le batterie, l’elettronica per caricarle ed i riduttori di tensione per alimentare il resto dell’elettronica e dei display.
Come risultato si avranno prodotti leggerissimi (meno di 1 kg nonostante il display da 11-12″), sottilissimi, dall’autonomia “full day”, con dissipazione passiva e connettività totale.
Non costeranno pochissimo nè avranno le prestazioni auspicate da taluni, ma saranno ciò che il 90% del mercato richiede.
Per il restante 10%, ci saranno soluzioni economiche (ARM, a scapito della compatibilità Windows) o più performanti (AMD ed NVIDIA, a scapito ovviamente di portatilità ed autonomia).
Signori, benvenuti nell’era dei netbook 2010/2011…
iridio
il 11 dicembre 2009Piervittorio, non concordo sulle percentuali, sono convinto che se arm tirerà fuori dei validi prodotti, otterrà più di un misero 10%, oltretutto AMD sta proponendo una piattaforma molto più bilanciata ed economica dei culv+hd4500, e da quando ha vinto la battaglia legale con intel, per influenze sorrette sul mercato, ho visto molti più prodotti in vendita, chiaramente è facile avere il 90% del mercato, quando imponi ai produttori a suon di mazzette di vendere solo i tuoi prodotti.
Vero anche che AMD non ha nessun prodotto validi per contrastare gli atom, ma delle piattaforme valide per contrastare i culv, stesso discorso per nvidia, se solo si sbrigasse a proporre questa benedetta tegra, che ormai sono due anni che la pubblicizza, ma in concreto non si è visto ancora niente.
Ohhh tutto questo per dire che auspico una bella concorrenza nel prossimo futuro, così da avere prodotti più innovativi possibili, e al prezzo più basso passibile.
Mimmo, a differenza di quello che affermi, per me 100 euro fanno la differenza, perchè da appassionato, voglio avere la pretesa di poter cambiare netbook ogni 6 mesi, perchè non dovendoli usare a livello professionale, mi ci diverto come se fossero dei giocattoli.
piervittorio
il 11 dicembre 2009Iridio: le ragione del cuore seguono la passione, ma i numeri si fanno con i bilanci.
Dai bilanci si vede quanti soldi hai, e gli stabilimenti nonchè la ricerca e sviluppo si fanno con quelli.
Intel ha riserve finanziarie infinite (90 miliardi di dollari tra assets ed equity, 50 miliardi di fatturato ed utili operativi per 9 milioni di euro), stabilimenti in grado di produrre a 32 nm e persino a 22, ed utili pari all’intero fatturato di AMD.
Quest’ultima invece è al limite del fallimento (3 miliardi di dollari di passivo su cinque di fatturato ed otto di assets!!!), e sopravvive solo perchè Intel le lascia quelle quote di mercato che se venissero meno, provocherebbero l’intervento dell’Antitrust.
Quella famosa transazione da 1.25 miliardi di dollari dati da Intel ad AMD cui tu fai riferimento, non è frutto di una condanna, ma della volontà di Intel di tenere in piedi un “concorrente”.
Le reali possibilità che oggi chiunque, nel mondo dei semiconduttori, ha di fare concorrenza ad Intel, sia dal punto di vista finanziario che tecnologico, sono più o meno le stesse che avrebbe un aborigeno produttore di boomerang di fare concorrenza alla Boeing.
Questo è quello che dicono i bilanci: se poi tu conosci il modo di fare concorrenza a qualcuno, senza disporre nè della tecnologia nè dei soldi per farlo… sei più bravo di me!
Quanto ad ARM, non è nemmneo un produttore, ma una semplice società consortile di ricerca, che cede le sue licenze produttive dietro pagamento di una royalty.
Anche in questo caso, più che nel campo della concorrenza, siamo nel campo del folklore inoffensivo: in tutto fattura 500 milioni di dollari, ovvero circa l’1% di quello che fattura intel (oppure se preferisci fattura in un anno quello che intel fattura in tre giorni, oppure se preferisci può investire ogni anno in ricerca e sviluppo della propria architettura, quello che Intel investe ogni giorno…).
Dura lex… sed lex!
piervittorio
il 11 dicembre 2009ops… riguardo ad in numeri di Intel, ovviamente sono 9 MILIARDI DI DOLLARI di utili operativi, non milioni di euro…).
iridio
il 11 dicembre 2009Piervittorio, però io non mi riferivo alla potenza economica generatrice di soldi, certamente buon per loro, come tu stesso dici, intel se volesse ci metterebbe poco a comprarsi amd e tutte le altre piccole aziende che gli fanno concorrenza, ma fortunatamente (per noi consumatori) non avviene, grazie anche all’antirust.
Ma proprio adesso voglio farti una domanda, anche se molto piccole queste aziende a volte propongono prodotti migliori di intel, vedi attualmente gli igp integrati, e vedi in passato gli athlon xp nei confronti dei pentium 4, per non parlare dei primi athlon 64, arrivo alla domanda, da come parli sembra che queste aziende ti diano fastidio o sbaglio? se ti trovassi di fronte a due prodotti uno intel ed uno amd, sapendo che il secondo è migliore, compreresti il primo perchè nutri simpatia per intel? e non pensi che in ogni momenti nel quale intel si è trovata in difficoltà nei confronti di amd, come dici tu stesso abbia accelerato l’uscita di nuovi prodotti superiori che in realtà in mancanza di concorrenza avrebbe ritardato? e non pensi che se uscisse una cpu arm come circolano voci 2 ghz dual core dal consumo di un paio di watt, intel risponderebbe immediatamente facendo uscire cedar trial, invece che aspettare un ulteriore anno? anche se ci vorrebbe un discorso a parte vista l’architettuta ed il vantaggio x86 e windows compatibile.
ebbene se avvenissero tutte queste cose che ci guadagnerebbe? ma ovvio noi consumatori, che avremmo una piattaforma nuova molti mesi prima o sbaglio?
Piervittorio
il 12 dicembre 2009Iridio: in effetti l’antitrust consente di mantenere una specie di concorrenza tra i produttori, ed evitare il monopolio. E probabilmente questo è di vantaggio per i consumatori.
Tuttavia va detto che questa concorrenza non necessariamente rende più rapida l’evoluzione tecnologica, anzi.
Infatti un’azienda come Intel è costretta a rallentare il ritmo con cui potrebbe fare evolvere le sue CPU, al fine di “aspettare” che i concorrenti riducano il gap, al fine di consentirgli di stare sul mercato per non incorrere negli strali dell’antitrust.
In altri casi questa situazione impedisce a Intel di acquistare produttori di tecnologie correlate: ad esempio nel campo dei processori grafici, Intel non ha al tempo potuto acquistare aziende leader come Matrox (aziende che sul mercato “costavano” un’inezia) perchè avrebbe potuto integrare tali tecnologie nei suoi chipset, distruggendo i competitor (cosa che anche in questo caso avrebbe provocato l’intervento dell’antitrust).
Questo è il solo motivo per cui l’azienda, pur disponendo dei mezzi finanziari e del know-how necessario per acquisire la leadership anche nel campo delle GPU, ha ritenuto fino ad adesso prudente evitare di “mostrare i muscoli” in questo campo.
E questo spiega perchè, all’opposto, l’acquisizione di ATI da parte di AMD o quella di S3 da parte di VIA invece vengono promosse dall’antitrust.
Ma se non ci fosse il vincolo dell’antritrust, probabilmente Intel sarebbe da anni sul mercato con dei chipset grafici molto potenti integrati nella CPU (essendosi comprata nel corso degli anni sia Matrox che Nvidia o ATI….), e probabilmente il consumatore avrebbe più potenza di calcolo e grafica nei suoi PC, anche se non avrebbe la possibilità di scegliere tra Intel, AMD o VIA…
Quanto alla tua domanda, io sono un fautore della concorrenza… dunque a parità di costo e prestazioni, preferisco AMD o VIA…. lo vedo come il mio piccolo obolo al libero mercato!
Anche se poi, realisticamente, mi rendo conto che è una partita persa….